Rassegna storica del Risorgimento
Toscana. Storia. Secolo XIX
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1997
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357
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Toscana costituzionale: la gestazione dello Statuto del 1848 357
paese.89) Sempre Matteucci, che sembrava quindi muoversi lungo una linea dottrinaria che non trascurava le componenti storiche e sociali del substrato dal quale tale costituzione avrebbe dovuto trarre origine, qualche giorno più tardi sosteneva sull'organo ufficiale del governo, La Gavgetta di Firenze, che una Costituzione non è un abito che si adatta ad ogni corpo, non basta copiare la Magna Quarta e di decretare un Senato ed una Camera dei deputati per che sia fatta una Costituzione utile per il paese, [...] ogni popolo ha la sua storia [...] il problema da risolvere [in Toscana], è quello di organizzare attorno al Principe un consiglio dei Ministri.90) Che dunque anche i grandi toscani inclinassero per una soluzione toscana, lo dimostrava l'ancor più efficace voce del barone Ricasoli quando, in una lettera a Ridolfi a proposito della costituzione, scriveva: e si compia l'atto magnanimo. E sia [...] a un tempo magnanimo e sapiente. Tale non sarebbe se fosse [la costituzione] una copia meschina ed insipiente degli Statuti Sardo e Napoletano; se mostrasse che ai Ministri toscani mancò ... [il] considerare quello che la civiltà, le libertà politiche e religiose furono e sono in Toscana; [...] la proposta dello Statuto essenzialmente Toscano non è frutto solamente della mente e della coscienza pura e senza ambizioni [...] è fatto elaborato nel seno di molti amici che conoscono ed amano davvero la patria nostra comune.91) Anche Salvagnoli del resto sosteneva che non sorga ad impedire la via nuova la dubbiezza sulla forma conveniente [...] la Toscana deve avere forme toscane.92)
Da un punto di vista più generale e dottrinario, Montanelli93) si inseriva in questo dibattito sui modelli di costituzione per ammonire che il solo principio costituzionale non era sufficiente. Egli citava, infatti, gli esempi di Inghilterra e Francia, definendo l'Inghilterra una repubblica con un re in mostra, e la Francia un ordinamento caratterizzato solo dalla favola dei pesi e contrappesi, però entrambe94) contraddistinte da un potere che prevaricava gli altri.
Queste posizioni, sebbene non arrivassero a produrre alcuna proposta concreta di contenuto e di impostazione, fornivano però l'idea della posi-
*> E. PASSAMONTl, Alatiti documenti inediti sulla Costituitone Toscana del 1848 dt, pp. 683-684.
9ffl ASF, Segreteria di Gabinetto, Appendice, f. 23, ins. 12.
**> B. RICASOLI, Carteggi raccolti e curati da M. NOBILI e S. CAMERANI ck., voi. HI, pp. 26-27. Ed anche. B. RICASOLI, Lettere e documenti raccolti e curati da A. Goni, M. TABARMNI dt, pp. 309-310.
V. SALVAGNOLI, Discorso sullo stato politico della Toscana mimarlo 1847 dt, p. 34.
93) G. MONTANELLI, Appunti storici sulla rivoluzione d'Italia dt.
**) A proposito del dibattito avviato su questo argomento dai costituzionalisti italiani, si veda C. GHKALBERTI, Istituzioni e Risorgimento, Firenze, Le Mounier, 1991, p. 108.