Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <416>
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Ottorino Montmovesi
si faceva ascendere i I numero di coloro che erano pronti a sol­levare la bandiera della rivolta; e si parlava di quattro perso­nalità eminenti che si sarebbero poste a capo del movimento. Speciali timori incuteva il modenese Giuseppe Piva, sapendosi che il 29 maggio era partito da Parigi con un duplice incarico: assassinare cioè il Boccheciampe, traditore dei fratelli Bandiera, uscito a Pasqua, per grazia sovrana, dalle carceri di Napoli, e mettersi a capo di ima banda, che si stava organizzando in To­scana espressamente per lui, con la quale entrare nel territorio pontificio. (1)
L'elezione di Pio IX, avvenuta il 16 giugno, valse a far ritor­nare un poco di calma. I primi atti del suo pontificato, tra i quali principai issimi l'amnistìa ai condannati politici, e la costitu­zione, fecero sorgere la speranza di giorni migliori: ma l'illu­sione fu breve, e si dileguò come quell'arcobaleno che fu visto incurvarsi sul cielo nuvoloso, il giorno che il nuovo pontefice andò a prendere solenne possesso del Laterano, e da cui si trasse l'augurio che l'ora della pacificazione degli animi fosse final­mente suonata.
Ma per il governo pontificio era una tregua, tanto più che la sorte altre non doveva concedergliene fino alla sua definitiva caduta. Dopo la repubblica del '49 infatti, comincia per esso una nuova guerriglia, non più contro i poveri sudditi delle sue Pro­vincie, forti solo della loro coscienza d'italiani, ma cóntro l'a­nima liberale dell'Europa intiera, e questa lotta, malgrado la cro­ciata dei reazionari stranieri, che nel 1860 e nel 1867 ingrossa­rono le fila del suo esercito, terminava fatalmente a porta Pia, con la breccia che, il 20 settembre 1870, i cannoni di Raffaele Cadorna aprivano nelle mura della Città Eterna.
(I) In tale stato di animo, si comprende Vilmente qnnle impressiono do­vette produrre il passaggio per Civitavecchia di Luigi Fabrizi, espulso da Marsiglia, di cui si impedì lo sbarco anche momentaneo dal vapore fran­cese il Leonida, ebo lo trasportava-a' Malta? come pure la notizia che a Na­poli, per un orrore della polizia, si era permessa Centrata nientemeno che di j0,' Batta Lafont, commesso del Consolato di Francia a IiiyornO, uno .del più criminosi? settari appartenenti al Comitato della Giovano ftalia , come commentava;,, nel partecipare la notizia, il nunzio apostoUso presso la Coste: stessa di Napoli.