Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA-CARIGNANO (DI) EUGENIO
anno
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1921
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pagina
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429
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princip Eugenio di Cariynwio eoe. 429
I
il giovane Eugenio di Garignano. Je n'ai pu encore obtenir de Sa Majesté scriveva nel 1829 il cavaliere Di Saloazo qu'elle le reconnut, mais elle in'a donno à cet égard de bien bonnes esperances. En attendant il est élevé cornine s'il était reconnu. Il est dójà embarqué et probablement en ce moment devant Tunìs . Il De Eeiset concludeva: Oette reconnaissanee n'eut lieu que lorsque Charles Albert fut monte sur le tróne (1) e precisamente in virtù di un decreto reale del 28 aprile 1884, che dichiarò il Principe Eugenio di Oarignano capace di succedere al trono in caso di estinzione del ramo di Savoia regnante. (2) In questo stesso anno egli era promosso tenente di vascello e proseguiva quindi la carriera della marina, sino al grado di ammiraglio: il 29 marzo 1849 a termini dell'art. 34 dello Statuto entrava nel Senato. Luogotenente generale del Ee durante le campagne del 1848-49, del 1859, del 1860 e del 1866, tenne questa carica anche in Toscana nel 1859 e sul principio del 1861 a Napoli, e la tenne onorevolmente in mezzo a difficoltà immense, come vedremo. Pu pure comandante in capo di tutte le Guardie nazionali del regno e presidente, finché, visse di quel Consorzio -frazionale che sorse con il nobile scopo di cooperare a ridurre i debiti delle guerre d'indipendenza nazionale.
Un episodio d'amore triste durante la giovinezza del Principe può forse spiegarci perchè egli 6ia stato poi refrattario per molti*anni al vincolo matrimoniale e solo il 25 novembre 1863 si sia indotto a sposare morganaticamente, continuando così una tradizione domestica (3), la signora Felicita Orosio. (4) E questa una pagina ignorata della vita del nostro Principe, che il conte De Beiset fissò nelle sue memorie, vero caleidoscopio della vita
(1) COMXB DB ItiSisisT, Mas 80UV6Afc8 (fi débvAs (le Vindependance ifete Hènne), 54, Parigi, 1901.
(2). H. R. HiOKT-LoiiBNXKN. IAvre; d'or de souven,, 321.
(3) Stia madre era figlia (fi Paolo de Quelen-Stuer de Caussade, daoa de la Vangiiyon, principe di Gareney e marchese di Saint Magrin e sua nonna Elisabetta ora figlia di Francesco Magou de Boisgorln, di famiglia nobile Ita e l'altra, ma non di sangue reale {Ibidem, 321).
(4) Nata il 4 maggio 1844* fa dal re Umberto I creata contessa di Vii-lafranoa-Soissons fri li settembre 1888, tre mesi prima della morte del Principe consorte (15 dicembre 888), a conforto di questo ed a premio della yirta sua, ed ebbe sette tìgli, alcuni dei quali vìventi (Ibidem, 842).