Rassegna storica del Risorgimento
BEZZI ERGISTO ; 1863-1864 ; TRENTINO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
<
1914
>
pagina
<
656
>
656
Edoardi) Benvenuti
XVI.
Caro Guerzoni, in questo momento il capitano Busetto mi porta la tua con trecento franchi. I*a cassa che- restò a noi io la mandai a Fri-gerio ; erano franchi 1000, perchè prima di separarci fu distribuito mezzo marengo a testa, 200 franchi furono conseguati a T?erruci che con quatto compagni fuggì a Gardone per andare nel Friuli : 100 franchi furono dati a due disertori che erano con uoi per mettersi in salvo, 350 franchi li tengo io, e siccome da Milano ebbi l'ordine d'adoperarli per i no-- stri più bisognosi, così penso bene di ritornarvi frattanto i trecento franchi, 'che certamente saranno impiegati" a scopo più utile. I denari eli'io-ebbi per la cassa erano del comitato di Milano, a me non istà-io. Scriver loro clie li manderemo a voi, che ci scriva Benedetto, Siamo oltremodo contenti del trattamento che ci usano, ma quel che più ci fa piacere nel vedere quanta premura voi tutti dimostrate a nostro riguardo: credete pure che vi saremo grati. Desidererei sapere veramente come stanno le faccende del Friuli, se Menotti è ritornato e che contate fare. Se a liberarci ritardano molto noi saremmo d'avviso di fare una petizione a qualche deputato perchè faccia un'interpellanza e che ci giudichino e che ci mettano in libertà. Sinora noi siamo stati esaminati. Termino per non far attendere il capitano. Ringrazia Benedetto., saluta gli amici, seri-Timi per lo stesso mezzo. Credimi tuo
E. BEZZI.
xvn.
Caro Gue?zoni, mi rincresce assaissimo che abbiate male interpretato il ritorno dei 800 franchi. Io li rimandai perchè da Milano aveva già ricevuto il permesso di distribuire i 350 ch'io ancora teneva, e questi uà sembravano sufficienti per il momento, tanto più sapendo quanto bisogno voi abbiate del denaro. E poi ti dirò anche ohe siccome qui ce né sono alcuni non tanto buoni, così quando hanno denaro giocane, e dopo nascono dispiaceri, quindi è meglio che non abbiano denaro, Vidi: Bonaldi e benché io fino dal principio avessi la certezza che lasciando soli i Friulani sarebbero caduti pure fu un colpo tremendo per me, e t'assicuro che avrei desiderato d'essermi ingannato nei miei giudizi. Ora più che mai sono contento d'aver tentata la spedizione. Sono inutili le recriminazioni sul passato, e benché io creda difficilissimo il poter far nascere qualche altro movimento in primavera, pure bisognerà intendersi per fare di tutto, e noi in primavera siamo pronti. Benché vedo che sarà difficile l'intendersi, pure proveremo e se sortirò ci vedremo. Ieri fummo