Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
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1997
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548
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548 Libri e periodici
niuga con gli intenti di Stefano Pira, che dirige per le Edizioni AMD di Cagliari la collana dei Griot , di cui questo libricino di Marrocu è già il decimo titolo. La collana prende il nome dagli antichi narratori africani, testimoni della storia di un intero continente; traslato in Sardegna altro piccolo continente , a noi culturalmente più affine il racconto di Marrocu bene si presta a essere inquadrato in questa ottica di valorizzazione e, per così dire, amplificazione della tradizione orale. Ciò è reso ancora più evidente dal titolo, ripreso dall'inno sardo di Francesco Man-nu che l'Autore ha opportunamente riproposto in appendice (pp. 155-179) nella bella traduzione di Manlio Brigaglia, e il cui primo verso suona così: Procurati' 'e moderare, / Barones, sa tirannia, f Chi si no, prò vida mia, / Torrades a pe' in terra! / De-clarada e' già sa gherra f Contra de sa prepotenza, / E continua' sa passienia / In su po-buiu a mancare (Cercate di moderare, / Baroni, la tirannia, / Che se no, per la mia vita, / Tornate a piedi a terra! / Dichiarata è già la guerra / Contro la prepotenza, / E comincia la pazienza / Nel popolo a venir meno) (pp. 156-157).
VINCENZO FANNINI
LUCIANO FAVERZANI, Sulle mine del dispotismo. Diari, memorie, autobiografìe a Brescia (1796-1799); Brescia, Comune di Brescia - Assessorato alla Cultura - Musei Civici d'Arte e Storia, 1995, in 8, pp. 194. S.p.
In occasione del bicentenario della rivoluzione giacobina a Brescia (17-18 marzo 1797), che segnò la fine della plurisecolare dominazione veneziana nella città e la conquista del potere da parte di un gruppo di famiglie aristocratiche e borghesi legate alla Francia direttoriale ed al generale Bonaparte, Luciano Faverzani propone questa raccolta di documenti che conferma la ricchezza di fonti su quegli avvenimenti. Nel 1989, infatti, l'Amministrazione comunale aveva già realizzato un catalogo, intitolato Edizioni bresciane 1797-1802, ad integrazione della mostra 1M Rivoluzione francese e i suoi riflessi a Brescia dal 1797 al 1815, che conteneva una presentazione di pubblicazioni a carattere ufficiale (giornali, opuscoli, manifesti, ecc.). L'antologia di Faverzani offre, adesso, le impressioni che eventi per l'epoca straordinari lasciarono su singoli personaggi, sia filofrancesi e giacobini , sia filoveneziani e controrivoluzionari. Si tratta di diari, memorie, autobiografie di testimoni oculari, protagonisti essi stessi dei fatti (come il conte Francesco Gambara, uno dei capi della rivolta, o il colonnello Pietro Miovilovich, comandante delle truppe della Serenissima di stanza a Brescia) oppure più spesso semplici comparse (come i parroci delle valli e delle campagne).
Alcuni di questi documenti avevano visto la luce nei fondamentale studio ha Repubblica bresciana di Ugo Da Como (1926) e nelle Cronache bresciane inedite di Paolo Guerrini (1922-1932). Altri sono editi per la prima volta. Di altri ancora (che rimangono manoscritti data la loro lunghezza) si segnala l'esistenza e se ne presenta una significativa selezione. Il merito di Faverzani che partendo dai lavori sopra citati ha arricchito la sua ricerca con indagini presso istituzioni quali la Biblioteca Queriniana e l'Archivio Vescovile di Brescia, la Fondazione Da Como di Lonato, l'Ateneo di Salò, la Biblioteca Marcelli di Chiari è stato di operare un lavoro di riorganizzazione del materiale documentario, suddividendo le fonti, corredandole di schede che ne illustrano le caratteristiche, informando sulla biografia degli autori e riportando, oltre ad indicazioni tecniche circa la natura e l'ubicazione dei manoscritti o delle edizioni rare, brani considerati fra i più interessanti. L'agile volume costituisce, cosi, per lo studioso e per il lettore appassionato di Storia, un utile