Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno
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1997
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pagina
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551
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Libri e periodici
gouvemement de Bonaparte, c'est un mépris profond pour toutes les richessés intellectuelles de la nature humaine: vertue, dignité de l'àme, religion, enthousia-sme, voilà quels sont à ses yeux les étemels ennemis du continent [...). H voudrait réduire rhomme a la force et à la ruse et designer tout le reste sous le nom de bètise ou de folie (p. 92). E ancora: Sa conscience n'a point de mémoire, car c'est peut-ètre le seul homme qu'on puisse croire parfaitement étranger au re-mords. Le bien et le mal sont à ses yeux des calcules heureux ou malheureux. Je ne crois pas qu'il croie sérieusement à un autre élément de la nature humaine (p. 115).
Sotto lo sguardo attento di questa donna passano generali, uomini politici, letterati, dei quali essa dà un breve profilo che ne mette in evidenza pregi e difetti. Citiamo il penetrante ritratto di Talleyrand: C'est un homme éminemment propre à condurre les choses de ce monde et je suis étonnée qu'il ait perdu sa faveur auprès de Tempereur, car je lui ai toujours connu l'art d'entrer avec une rare habileté dans le caractère des individus qu'il veut captiver. Il parie peu, ce qui lui rend plus facile de calculer ses paroles (p. 89).
Una folla di personaggi, più o meno illustri, con le loro passioni e meschinità e con il loro opportunismo, ma anche figure caratterizzate da comportamenti ispirati a bontà, disinteresse e altruismo passano davanti a noi in un fìtto intreccio con gli avvenimenti dell'epoca, tanto che, sfogliando queste pagine, si ha l'impressione di vivere, per così dire, dentro i fatti, quasi a tu per tu con i protagonisti.
Un testo interessante, dunque, ricco di spunti e di riflessioni, che conferma le grandi qualità di questa scrittrice, la cui influenza fu profonda in tutta Europa e in particolare in Italia negli anni del nostro incipiente romanticismo e quindi dei primi aneliti risorgimentali.
Merito delle due curatrici è di averci offerto un testo che, grazie ad un paziente lavoro di restauro, riproduce la lezione originaria. Preziose note storiche, opera di Simone Balayé, aiutano il lettore a seguire gli avvenimenti e a comprendere il ruolo in essi avuto dai personaggi, mentre un ricco apparato di varianti, dovuto a Mariella Vianello Bonifacio, dà ragione delle condizioni dei testi e delle scelte operate per l'edizione.
Completano il volume un'ottima introduzione, che fornisce gli elementi necessari alla collocazione dell'opera e alla sua definizione, una cronologia della vita della de Staèl, la bibliografia e l'indice dei nomi
GIOVANNI PILLINTNI
Gli Arabi e noi, a cura di VINCENZO PIRRO (Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Comitato di Temi); Temi, Ed. Thyrus, 1995, in 8, pp. 79. L. 15.000.
Il volume raccoglie gli atti del Convegno sul NaigonaMsmo arabo che si tenne a Temi nella primavera del 1991 per iniziativa del locale Comitato dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, che già in altre occasioni si è occupato del risveglio politico-religioso dei popoli arabi e del molo in esso svolto dall'Italia (v. Uakro Mediterraneo, Temi, 1991).
La tematica affrontata è oggi centrale, direi drammaticamente centrale, nel panorama storico-politico contemporaneo, ed offre l'opportunità per una conoscenza più approfondita del mondo arabo-islamico. Le relazioni, pur risalendo ad