Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
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1997
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552
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552 Libri e periodici
alcuni anni fa, affrontano interrogativi ancora totalmente aperti: perché è esploso il fondamentalismo islamico? Si potrà mai avviare nei Paesi arabi quel processo di laicizzazione dello Stato e di distinzione tra il laico e il religioso che prelude a forme di democrazia? Il mito del panarabismo è tramontato o si è trasformato nel panislamismo, cioè nell'obiettivo di far nascere o rinascere la comunità dei credenti? Sono tutti interrogativi che mettono capo a una domanda fondamentale: è possibile ristabilire il dialogo tra gli Arabi e noi, tra l'Oriente musulmano e l'Occidente cristiano, dopo eventi dolorosi e drammatici che hanno approfondito il solco tra le due sponde del Mediterraneo?
La risposta può venire solo da un esame di coscienza collettivo o, se si preferisce, dal superamento del nazionalismo, sia europeo che arabo: un nazionalismo che ha svolto, su entrambi i versanti, una funzione liberatrice dei popoli, finché non si è convertito in forme di colonialismo e di imperialismo.
L'incomprensione tra gli Àrabi e noi è dovuta soprattutto alla storia e solo dalla storia può essere superata. E passato il tempo in cui il risorgimento arabo si ispirava al risorgimento italiano; ma è anche passato il tempo in cui la cultura italiana era attenta ai processi di decolonizzazione e di liberazione dei popoli arabi Da una parte il fondamentalismo islamico, dall'altra l'occidentalismo italiano hanno spezzato antichi vincoli di amicizia e di solidarietà intemazionale.
I relatori del Convegno ricordano vari momenti ed aspetti del nazionalismo arabo: quello antiottomano e quello antieuropeo, quello dei grandi Stati dinastici e quello delle minoranze etniche. Quasi tutti sono concordi nel sottolineare che il sentimento nazionale degli Arabi si è concentrato ed esasperato essenzialmente nella rivolta contro l'Occidente e questa rivolta ha bloccato sia la rinascita culturale dell'Islam, sia il processo di unificazione dei Paesi arabi (v. C. Lo JACONO, Comunità dei credenti e nasone araba dal Profeta ai nostri giorni, pp. 11-18, e P. G. DONINI, Aspetti del nazionalismo arabo, pp. 19-36).
È un fatto che nelle coscienze degli Arabi predomina l'aspirazione a ottenere giustizia per i torti che sono stati inflitti dall'Europa e in generale dall'Occidente. Si pensi in particolare agli Algerini, che dal 1830 hanno subito la colonizzazione francese, che era una forma di snazionalizzazione a cui l'opinione pubblica europea per troppo tempo ha assistito indifferente o compiaciuta (v. S. BONO, Testimonianze italiane sull'Algeria dal colonialismo all'indipendenza). E si pensi anche e soprattutto ai Palestinesi che sono stati scacciati dalla loro terra e dispersi
La letteratura araba contemporanea è ricca di esempi di nazionalismo: essa rispecchia lo stato d'animo degli intellettuali nazionalisti che hanno fatto l'esperienza del colonialismo europeo e della lotta di liberazione. A quella letteratura appartiene il grande capitolo rappresentato da poeti e scrittori palestinesi che piangono la perdita della loro patria, sentita come una grande ferita da tutto il mondo arabo (v. I. CAMERA D'AFFLITTO, Il nazionalismo arabo nella letteratura araba contemporanea, pp. 37-43).
La religione è per gli Arabi, come per altri popoli, un potente fattore di identità nazionale, ma oggi è anche un baluardo contro il pericolo di essere assimilati dai Paesi occidentali. Gli immigrati del Nord Africa trovano nell'islamismo e nei suoi valori etico-sociali una difesa per sfuggire all'assimilazione e all'integrazione culturale. Di qui il sottile, ma solido conflitto tra gli Arabi insediatisi in Europa e gli occidentali (v. T. NANNI, I musulmani in Europa, pp. 71-77).
È evidente che su questa base, fatta di rancori e di sospetti, non è possibile costruire il dialogo tra i popoli, anche se questi abitano lo stesso spazio. Né possiamo pensare a forzature o a scorciatoie moralistiche. Dobbiamo piuttosto prendere consapevolezza di una realtà complessa e contraddittoria, in cui si sconta il