Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA-CARIGNANO (DI) EUGENIO
anno
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1921
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pagina
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443
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M principe Éugmh ài ÒaHgncmo eco. 443
conte di Siracusa al proprio nipote Francesco II del 24 agosto 1860 (1) Questa lettera, nobilissima, è invece degna eli chi ne avea scritte tante altre, intonate allo stesso concetto, al cognato Eugenio ai Oarignano e al proprio segretario Fioretti, (2) e queste non certo redatte per compiere l'opera gloriosa del tradimento della propria famiglia.
L'ammiraglio Di Persano, sul quale l'ultima parola non fu ancora detta e che studi recenti egregiamente difendono, (3) nel suo Diario sulla campagna navale degli anni 1860 e 1861, da tutta stimato ottima fonte storica, parla di frequente del conte di Siracusa e del suo liberalismo, ma eon ben altri sentimenti. (4) Basti a confusione del De Cesare riportare questi giudizi di chi meglio di lui potè de visu giudicare le cose: L'Italia deve esser [al conte di Siracusa] riconoscente. Ma non gli mancheranno detiPàtìtori, e tremendamente acerbi. Sarà così pur troppo 1 La storia però alla sua volta dirà, come egli abbia fatto ogni suo possibile per salvare il suo Re dall'imminente rovina; e la lettera che gli scrisse nell'aprile dell'anno corrente [1860J ne farà fede . (5)
On. De Cesare, non sa nulla di questa lettera in data dei primi di aprile 1860 , di cui il Fiorelli, che ne parlava al Versano (6), fece cenno in quelle sue memorie ch'Ella sfruttò? (7) Non sa che il Guardione fin dal 1907 l'aveva pubblicata? (8) Bel era dei primi di aprile capisce? e quindi quando ancora non si
(1) Ibidem.
(2) L. C. BOEKEA, Una silloge di lettere* 261, 266, 298. 308, 311.
(3) A. LcteROsO. La verità su-Ua battaglia di Lissa, Torino 1905} 11 processo dell'ammiraglio Persami, Roma, 1905; La battaglia di Lissa nella leggenda e nella storia, Koina, 1910.
p) 'Ci Di PEBSA*O, Mario} 128-129, 148-149, 156457, 159, 163-165, 173, 175 Significativo l'upìsodio in cai fcaufci.... eroi non osano presentarsi in commissione' a--: jfr'oneesco Éfc Panico che sia ponto è il conte di Siracusa (. 178). Ohe gè direbbe il senatore De Cesare?
(6> Bidoni, 149.
(6) Ibidem, 128.
(7) Scrissi questo stadio anni addìeteo, quando il De Cesare era ancora
vivo.
(8) Jb J-tfuitìMONK, Il dominio dei Borboni in Sicilia dal 1830 al 1861. I, 181-188, Torino, 1907, cioè due anni prima della 3 ediz. delia Wne di mi. regno; wEmUle, 60-61, Palermo, 1913.