Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA-CARIGNANO (DI) EUGENIO
anno
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1921
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pagina
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444
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L. G. Bollea
pensava, se non da qualche rivoluzionario acceso, alla fine del dominio borbonico... E il Persane, generoso e giusto, continuava: Intanto se gli deve ascrivere a merito che, dopo essersi persuaso dell7inevitabile caduta dell'augusta sua Casa, siasi deliberato ad adoperarsi perchè ne derivasse utile alla patria italiana. Siamo giusti con tutti e per tutti. D'altra parte il conte di Siracusa non lavora sottomano, ma alla faccia del sole; ed anche di questa sua franchezza è da tenere gran riguardo. Io non nego di portare affetto grandissimo a questo Principe; ma l'affetto non ini fa velo al giudizio, né potrebbe accecarmi a segno da farmi vedere il bene, ove ci fosse il male , (1) Non paiono significativi al De Cesare il giudizio del re, alla lettura della lettera: Quel malheur qu'il y ait un fou dans toutes les familles! e la controbattuta del conte di Siracusa: Les fous ont au inoins des moments lucides, tandis crac les idiots n'en n'ontpas ! (2) E senza ricorrere al Persane, o a Liborio Eomano che pure fece la lode del nostro conte di Siracusa, (3) il De Cesare poteva, rileggendo quanto aveva scritto precedentemente, rilevare le proprie incongruenze: Don Leopoldo politicamente accentuava il suo liberalismo, biasimando gli atti di governo e manifestando le sue antipatie e anche il disprezzo per gli uomini, che avevano la fiducia del re suo fratello. Accentuava la sua amicizia con l'incaricato di affari della Sardegna, (4) e nella guerra di Crimea le sue simpatie e quelle dei suoi amici furono, manco a dirlo, per le armi alleate. H giorno in cui... le navi sarde... passavano a vista di Napoli a bandiera tricolore spiegata disse... : D principio scritto su quella bandiera tocche-
(1) C. Di PERSANO, Diario, 149. Bello il giudizio del Persane, sulla lettera incriminata dal De Cesare: Questo scritto altamente onora il Principe patriota; ed è debito di verità aggiungere com'egli, con sani consigli, abbia sempre curato di scongiurare la mina della famiglia cui appartiene..,, di mitigarne le pene.... di renderne almeno dignitosa la caduta (Ibidem, 165).
(2) C.te DB REISBT, Mea sowu., "L'IMI, de VItalie, 182-188.
(3) I*. ROMANO, Memorie, p. 28 e 80-81, Napoli, 1894
(4) La promenade quo le conite de Syracuse a faite en public dans sa voituro nvee le ministre de Sardoigue a óté fatale au parti liberal . Il ministro di polizia avrebbe voluto far esiliare il principe, ma non avendo potuto frappe? si haut ottenne dal re l'arresto dei capi liberali nella notte dal 2 al 3 marzo 1860 (C.te DK RBISMT, Mes sottv., L'wi. de l'Italie, 164.