Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA-CARIGNANO (DI) EUGENIO
anno
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1921
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pagina
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446
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446
L. C. Bollm
professore universitario e sopraintendente generale degli scavi e che il nipote suo, prof. Avena, ne forni le memorie al De Cesare (1), ma non è metodo critico usare pesi e misure diverse per questi due personaggi.
E poi era proprio conveniente che il De Cesare, senatore del Begno d'Italia, presentasse una principessa di Gasa Savoia un misto di bigotteria, di apatia e di curiosità infantile,... supremamente noiosa agli amici del marito , (2) retriva, furente per eccesso di scrupoli religiosi e avara come donna di un cinismo ributtante di fronte alla morte del marito, (3) senza neppure "darne le prove!
Questa donna, bistrattata e diffamata dal De Cesare, era Maria Vittoria Filiberto sorella del Principe di Carignano, il quale se non di essa, pia e santa donna, certo del legame parentale da lei contratto con Don Leopoldo di Siracusa, si valse per cachetizzare il cognato liberale e farlo strumento politico per la grandezza d'Italia.
Non ne sono una prova palmare la lettera di sottomissione di questo Borbone a Vittorio Emanuele H del 4 agosto 1860 e la risposta che questi gli indirizzò dopo la presa di Napoli? (4) Ed il senatore De Cesare, nella demolizione del conte di Siracusa e della sua Augusta Consorte (che cosa non fa fare il furore antiborbonico 1), menoma indirettamente anche questi meriti patriottici del Principe di Carignano!...
Ma vengo all'argomento vero della trattazione, che dalla mia Silloge riceve notevole luce, riflettendo un episodio ignorato della vita di Eugenio di Carignano, mentre meritatamente va richiamato in luce come una indubbia rivelazione del suo grande
(1) Ibidem, 77, n. e 79. Giudizio severo dello spirito partigiano del De Cesare già diedero -R I'AJBOTOO e T. Rossi, Documenti stille giornate del settembre in Torino nel 1864, in Boll. stor. Ubi, M(k J33:ippL 4, Torino, 1915; e QU strascichi dd 23 gennaio 1866 a Torino, in 11 risorg. it., N, S., a X, p. 1, n. 8, Torino. 1917.
(2) R. DB CESAREI, La fine di im regno, I, 246.
(3) Ibidem, II, 370-371.
(4) Malauguratamente non si conosce il contenuto di questa lettera del Re al conte di Siracusa, inviatagli nel dicembre 1860, pur essendo sicura la sua esistenza (L. G. BOLLBA, L'archivio privato di Vittorio Emanuele IL, in B risorg. Ù.t B., a. X, 465 e 470, Torino, 1917).