Rassegna storica del Risorgimento

SAVOIA-CARIGNANO (DI) EUGENIO
anno <1921>   pagina <455>
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ti principe Eugenio M Carignano ecc. 455
nome potesse meglio calmare i mali umori; e segretario gene­rale il cav. Costantino Nigra, Indi con proclamazione reale de* 7 del niesvstesso, annunziando agli Italiani delle Provincie napoletane la nomina del nuovo luogotenente, si raccomandava loro la concordia dègH animi, e lo agevolare l'opera della uni­ficazione. E con altro decreto del di seguente, venivano autoriz­zate le finanze centrali dello Stato ad anticipare alla tesoreria delle provincie napoletane le somme occorrenti allo immediato cominciamento dei lavori pubblici da eseguirsi nelle medesime sino all'ammontare di dieci milioni di lire, per esserne succes­sivamente ripianate. Il perchè, ai 13 del mese stesso il nuovo luogotenente pubblicava il suo programma governativo. Con esso, sebbene non si disapprovasse apertamente l'indirizzo della pas­sata luogotenenza, pure si dichiarò con nobili parole, volere l'appoggio di tutti gli uomini onesti, il rispetto alle leggi, la concordia degli animi , il che significava la solenne condanna del precedente governo di partito e di reazione.
Il programma del principe luogotenente fece ottima impres­sione; l'opinione pubblica richiedeva il ritorno [di Liborio Bo-manoj al potere. Giunto il principe a Napoli, fio] chiamò a sé per mezzo del segretario generale Nigra e [lo] sollecitò ad ac­cettare l'incarico di comporre il nuovo Consiglio di luogotenenza, insieme con Carlo Poerio, che accettò l'incarico ma declinò di
vere, so ne dichiara dolentissimo o prometta sorlmro JW l'uvroulro tale irreprensibile condotta da allontanare pur. l'ombra (lui dubbio sulla lenità delle sue azioni.
33 cosi prega iit ciemenxa di Vostra Maestà di voler accogliere qnosti suol rispettosi sensi di gratitudine e di devoto attaccamento col quali si protosta Di Vostra; lloaliMuu8tft
Devotissimo od umilissimo suddito Linoni'"1 ROMANO.
Parigi, 22 aprile 185*.
Liborio Bollitalo: Ik queste sue Mewprte> scritte nel gennaio 1867 e arrio-oitìtb di tm'appendJco preziosa di documenti, accennando al-ano secondo esilio nel 1852 con obbligo di dimora a Montpellier, dice: ruppi il confine e ine ne andai a Parigi, dove rimasi piìi d'nn altro anno, e pia a lungo vi'sarei rimasto, se la perdita della virtuosa mia genitrice, e circostanze olle compromettevano la maggior parte del patrimonio della mia famiglia, non mi avessero costretto ÌI chiedere di Spatriare . (Metn., 46). Però non fa comprendere no che avesse umiliato suppliche;* al Re <* avesse scritto una lettera di devoto rin­graziamento del tenore della surriferita, che io tolsi dal quotidiano L'awumia, a XV, n. 68, Torino 20 marzo 18.6.1.