Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <174>
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174 John RV. Riva mm
brigata contava 2.223 effettivi, ripartiti nel 1 e 2 Reggimento, un batta­glione di bersaglieri, la Compagnia dei Cacciatori Esteri, la Legione Unghe­rese ed il 1 Squadrone di Usseri Ungheresi II 15 settembre la brigata respinse un attacco napoletano a S. Maria Capua Vetere ed il 19 partecipò ad un attacco contro S. Angelo, ma subi gravi perdite quando venne sotto a tiro dei cannoni della piazzaforte di Capua.
Nella battaglia del Volturno dell'1-2 ottobre, la Divisione Tùrr formava la riserva generale a Caserta. Nel pomeriggio del 1 ottobre la Brigata Eber fu inviata a S. Maria Capua Vetere a dare man forte ad un contrattacco contro le forze napoletane che minacciavano il fianco sinistro dello schieramento garibaldino, mentre le due prime compagnie del 1 Reggimento furono inviate d'urgenza a Maddaloni ad assistere la 183 Divisione Bixio a respin­gere l'attacco del gen. von Mechel, un mercenario svizzero, che con 3.000 napoletani e bavaresi cercava d'aggirare il fianco destro dello schieramento garibaldino. Le due compagnie presero parte al contrattacco sul Monte Caro, rigettando i bavaresi e napoletani verso Valle e costringendoli a ripiegare sul Volturno. Le perdite dei Mille furono di 9 morti.
Congedo.
Alla fine d'ottobre l'esercito piemontese prese il posto dell'esercito meridionale di Garibaldi di fronte all'esercito napoletano. Il 3 novembre i superstiti dei Mille ricevettero a Napoli, nella Piazza di San Francesco di Paola, in fronte alla Reggia, la Medaglia dei Mille decretata dal Senato di Palermo agli sbarcati di Marsala. Le medaglie furono portate da Giulio Benso duca della Verdura, Pretore di Palermo, e dalla duchessa, e conse­gnate da Garibaldi stesso. Il 13 novembre il Re Vittorio Emanuele II dichiarò i garibaldini benemeriti della Patria ed il 22 decretò uno stipendio di sei mesi a tutti coloro che desideravano congedarsi. La maggioranza scelse il congedo e l'esercito meridionale si sciolse.
A Milano, Tonno ed Alba.
Dispensato dal servizio militare nell'esercito sardo per gracilità, Luigi Isidoro, allora 1 Senne, si diresse a Milano presso il Comitato di Rappre­sentanza per gli Emigrati Veneti Abitava alla Caserma Berretta al n. 5 della strada S. Gerolamo, che era riservata agli emigrati senza dimora e dove era impiegato come sorvegliante, percependo allo stesso tempo anche il sussidio d'emigrato di una lira al giorno.10) H ritomo in patria gli fu vietato dal Governo Austriaco.n)
U) Lettera della Questura di Milano a quella di Torino del 16 aprile 1862, n. 2514.
") Dal ricorso di Luigi Isidoro Riva all'ori. Michele Coppino, deputato di Alba, del 12 dicembre 1881, Ministero di Grazia e Giustizia, n. 3439.