Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia. Secolo XIX
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1998
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175
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L.I, Riva dei Mille di Marsala
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Nel gennaio 1862 Luigi fu implicato in una rissa che causò il suo allontanamento da Milano da parte della questura.12) Il 2 febbraio 1862 parti per Torino lasciando un debito di 47 Lire verso il sarto Gioacchino Curri, che prima di partire, gli aveva confezionato una giacca veluté ed un paio di pantaloni bristol neri. Il Curri denunciò Luigi alla questura di Milano, la quale il 16 aprile 1862 informò quella di Torino che Luigi invece di pensare al soddisfacimento dei propri impegni, ed a trovare mezzo d'occuparsi, vantasi di vivere allegramente a spese del comitato in mezzo alla crapula e nell'ozio, se non peggio, come evincesi da una stessa lettera qui pervenuta.13) Convocato alla questura di Torino, Luigi promette di pagare il suo debito e chiede aiuto a casa, ma non ebbe risposta.14) In luglio il governo decretò una pensione mensile di 40 Lire ai Mille di Marsala al posto del sussidio giornaliero,15) ma anche con queste nuove entrate, Luigi non riuscirà a pagare il suo debito. Nel febbraio 1863 il Curri si rivolse alla questura di Milano che trasmise il ricorso al Ministro dell'Interno, il quale, tramite la questura di Torino, invitò Luigi a soddisfare il suo debito.16)
Alla fine del 1863 Luigi Isidoro lasciò Torino per Alba, dove trovò lavoro come scrivano in uffici di procuratori ed avvocati. Il 22 gennaio 1865 il parlamento, con legge n. 2119, approvò una pensione vitalizia di lire 1.000 annue ai Mille di Marsala, al posto delle 40 Lire mensili II 2 luglio 1865 Luigi Isidoro sposò nella cattedrale di Alba Margherita Gaveglio, figlia di Pietro e Maddalena Vivalda, nata nel 1846 a Costigliole d'Asti Un figlio, Osvaldo Pietro Lucio, nacque il 10 gennaio 1871. Nell'autunno 1866 Luigi Isidoro era ancora debitore ed una nuova richiesta d'aiuto al patrigno rimase senza risposta.1?)
Ritorno in patria.
La vita non era facile per un emigrato veneto in Piemonte. In una lettera al patrigno in data 15 aprile 1869 Luigi afferma che per me è cosa
*3 Nota del prefetto dì Milano al questore di Milano del 21 febbraio 1862, n. 133.
* Nota dei questore di Milano a quello di Torino del 16 aprile 1862, n. 2514.
*4> La nota del 27 aprile 1862, n. 7968 della questura di Milano a quella di Torino dice che indagini effettuate nel Veneto avevano rivelato che la famiglia dì Luigi Isidoro era assai povera, ed era poco sperabile che egli potesse estinguere il suo debito con denari che diceva di attendere dalla famiglia.
IS) La rinuncia al sussidio giornaliero da parte di Luigi Isidoro è in data 18 luglio 1862.
t6i Ricorso di Gioacchino Cura' alla questura di Milano del 20 febbraio 1863, n. 2631 e nota del 26 febbraio 1863, rt 17759, del Ministro dell'Interno alla questura di Torino.
i7) Lettera di Luigi Isidoro al patrigno Gaserà del 15 aprile 1869.