Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <180>
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180 John F. V. Riva
Rilasciato dal carcere il 5 dicembre 1881, Luigi Isidoro si recò ad Alba, dove trovò la famiglia nella più squallida miseria. Il 12 dicembre inviò un ultimo ricorso all'on. Michele Coppino, deputato di Alba, chiedendo d'essere riammesso al godimento della pensione dei Mille ed al diritto di fregiarsi della medaglia a norma delle disposizioni del R. Decreto 22 dicembre 1879, o che, almeno, gli fosse accordato un sussidio per venire incontro agli urgenti bisogni di famiglia.29) Cinque mesi dopo Fon. Coppino inviò l'istanza, con una raccomandazione a margine, al Ministro di Grazia e Giustizia, che a sua volta la trasmise al Ministro del Tesoro, che la trasmise al Ministro dell'Interno.
Il 29 maggio 1882 il Ministro dell'Interno, prima di fare oggetto di determinazione alcuna la detta istanza, ordinò al prefetto di Cuneo di far assumere in via riservatissima quale sia stata la sua condotta politica e morale dopo liberato dal carcere e quale sia la sua occupazione in quella città [...] riferendone quindi subito il risultato.30) Il 10 giugno 1882 il pre­fetto rispose alla reverita nota di V. E. che Luigi Isidoro era assente da Alba da qualche mese, e si ignora dove presentemente si trova. Durante la sua dimora ad Alba ha sempre mantenuto una buona condotta morale-politica e si è occupato quale scrivano presso l'Ufficio divari Procuratori.31)
L'assenza di Luigi Isidoro da Alba inquieta il ministro, il quale ordina al prefetto di disporre le necessarie indagini per sapere se il nominato Luigi Isidoro abbia lasciato la residenza di Alba per fissare altrove stabil­mente la sua dimora e ragguagliare intomo a dò esattamente il Ministro.32) Il 14 luglio il prefetto rispose che il Luigi Isidoro quando abbandonò la Città di Alba erasi recato a Gossaldo (Belluno) colla speranza di trovarsi occupazione, ma non riuscendovi, fino dal Maggio scorso si allontanò da colà dirigendosi a Milano in cerca d'impiego e si ignora ove possa trovarsi.33) Con questo il ministro inviò l'istanza agli archivi.
Morie.
Margherita mori di tisi il 26 febbraio 1885 nell'Ospedale Civico di Alba a 38 anni Due settimane dopo i figli Osvaldo ed Alfredo (Ferdinando)
2?) Protocollo n. 3439, Ministero di Grazia e Giustizia.
*8 Nota del Ministro dell'Interno al Prefetto di Cuneo del 29 maggio 1882, n. 7388-856/5904.
M) Nota del Prefetto di Cuneo al Ministro dell'Interno del 10 giugno 1882, n. 7388-856/9817.
*9 Nota del Ministro dell'Interno al Prefetto di Cuneo del 17 giugno 1882, n. 7388-856/9517.
) Nota del Prefetto di Cuneo al Ministro dell'Interno del 14 luglio 1882, a 7388-856/11683.