Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Umbria. Storia. Secoli XIX-XX
anno <1998>   pagina <186>
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186 LMCÌO D'Angelo
massoni o prossimi a diventarlo, esclusi Fani e forse Vignaroli,3) e la metà di essi anche ex garibaldini, avevano lanciato, per proposta dell'avvocato Vitaliano Calderini,4) un proclama per la costituzione a Perugia di una Lega di Libertà, Fratellanza e Pace. Nel programma enunciato dagli otto sottoscrittori dell'appello si spiegava che
La guerra, pei paesi costituiti in indipendenza, mentre danneggia tutti gli inte­ressi materiali, è il principale ostacolo allo sviluppo delle libertà, sostituendo al rispetto del diritto il culto della forza. Essa non risolve in modo permanente nessuna questione internazionale, e costringe gli Stati a mantenere sterminati eserciti che sono un peso intollerabile per l'industrie e pei commerci, e nei quali si consu­mano le braccia che dovrebbero servire al lavoro, i mezzi destinati all'educazione ed alla redenzione delle classi infelici.
La pace è il bisogno dei tempi, la parola che esce dal cuore di tutti i popoli d'Europa: e le idee che rappresentano le più vitali necessità di un'epoca, nei solenni momenti hanno più potenza delle armi Lavorando per la pace, intendiamo lavorare per stabilire il dominio della libertà e della giustizia sulla terra, perché la guerra sparirà colla prepotenza che opprime tuttora alcuni popoli, colla ingiustizia che contamina molte delle presenti istituzioni.
Sopra queste basi è costituita la Lega di Libertà, Fratellanza e Pace che si pro­pone di fare un'attiva propaganda contro le guerre, eliminandone le cause, di lavorare per l'abolizione graduale degli eserciti permanenti, e per sostituir loro un permanente Tribunale dei Savi che decida, secondo le norme eteme del diritto, le contese intemazionali, iniziando e confermando l'unione dei popoli liberi.5)
Pur se non mancarono le adesioni a questa iniziativa, non si riuscì a darle corpo. L'idea, ad ogni buon conto, fu ripresa poco meno di due anni più tardi, nella primavera del 1892, da un comitato composto da tre degli otto firmatari del manifesto del 10 giugno 1890 (Uberi, Fruttini e Vignaroli) e, in più, dallo scultore Raffaele Angeletti e da Cesare Zanetti, i quali, con il concorso dei dirigenti delle società operaie di mutuo soccorso dei quartieri perugini di Porta Santa Susanna e Porta Sole, convocarono la riunione dalla quale nacque, il 6 maggio 1892, la Società per la pace e l'arbitrato interna­zionale di Perugia.61 L'invito a partecipare all'adunanza, tenutasi nello studio dell'ingegner Edoardo Vignaroli, in via Mazzini, fu accolto da Agenore
U. BiSTONl - P. MONACCHLA, Due secoli di Massoneria a Perugia e in Umbria (1775-1975), Perugia, Volumnia, 1975, ad indicene.
4) E, VIGNAROLI, Leopoldo Tiberi, in La Vita Internationale (Milano), 5 dicembre 1919, p. 538.
9 L'appello a stampa è conservato in ASP, Società per la Pace ed Arbitrato Internatio­nale di Perugia, b. 1 (Costituzione della Società Pace e Arbitrato in Perugia. Azione, confe­renze e carteggi 1891-95), f. 2.
*) Ibidem,