Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Umbria. Storia. Secoli XIX-XX
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1998
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187
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L L,. Tiberi e il pacifismo democratico 187
Mancini, in rappresentanza della Società operaia di mutuo soccorso di Porta Santa Susanna, Dario Miliocchi, in rappresentanza della Società operaia di mutuo soccorso di Porta Sole, Nicola Berardi, Ezio Montanari, Alessandro Banelli e Terzo Bellucci, mentre altre cinque persone (Zopiro Montesperelli, Cesare Fani, Vitaliano Calderini, Ulisse Andrei e il maestro di musica Bernardino Casetti) fecero pervenire la propria adesione senza partecipare alla riunione.7)
Presidente della Società venne eletto Leopoldo Tiberi, segretario Edoardo Vignaroli. La sede sociale fu posta presso lo studio di Vignaroli, prima in via Mazzini e poi, dagli inizi del nuovo secolo, in via dell'Ospedale (l'odierna via Oberdan). Nei primi anni del Novecento, inoltre, Vignaroli fu affiancato come segretario dall'avvocato Arnolfo Rossi, al quale fu affidata la cura delle questioni anaministrative, in modo da permettere a Vignaroli di occuparsi soprattutto degli aspetti organizzativi.
Secondo l'articolo 3 dello statuto, che venne approvato nella seconda adunanza generale della società pacifista perugina, svoltasi il 10 luglio 1892 con la partecipazione di 62 soci, l'organo di governo della Società era il consiglio direttivo, formato da 12 persone, più il presidente.
Nello spazio di pochi anni comitati legati alla Società per la pace e l'arbitrato internazionale di Perugia, in pratica sezioni distaccate della Società, sorsero in più d'un centro della provincia dell'Umbria: agli inizi del 1893 a Temi, nel febbraio del 1894 a Città di Castello, nell'aprile del 1894 a Foligno, nel settembre del 1894 ad Assisi e negli anni successivi ancora a Todi, Marsciano, Rieti, Norcia, Spoleto e Sigillo.
Ovviamente, non è un caso che anche la Società per la pace e l'arbitrato internazionale di Perugia sia nata, come tutte le principali associazioni pacifiste democratiche italiane, negli anni a cavaliere degli ultimi due decenni dell'Ottocento. Sono quelli, infatti, gli anni cruciali della cosiddetta età
7) Ibidem. Tra i 16 fondatori della società pacifista perugina, Fruttini, Miliocchi, Berardi, Montesperelli e Calderini erano repubblicani, lìberi, Vignaroli e Bellucci radicali e Fani liberale moderato. Inoltre, erano sicuramente affiliati alla Massoneria, o prossimi a essedo, Tiberi, Fruttìni, Bellucci, Montesperelli, Calderini e Andrei (su quest'ultimo punto U. BlSTONJ-P. MONACCHIA, Due secoli di Massoneria a Perugia e in Umbria cit, ad indicevi).
'SJ ASP, Società per la Pace ed Arbitrato Internationale di Perugia, b. 1 ( Costituzione della Società Pace e Arbitrato in Perugia. Azione, conferenze e carteggi 1891-95), f. 2,
3 Si conosce la composizione soltanto del consiglio direttivo eletto dall'assemblea generale dei soci il 18 febbraio 1894 e ancora in carica alla fine del 1895. Esso comprendeva, oltre al presidente Leopoldo 'liberi, il segretario Edoardo Vignaroli, Raffaele Angeletti, Vincenzo Ansidei, Giuseppe Bertanzi, Bernardino Casetti, Vincenzo Fruttini, Ezio Montanari, Zopko Montesperelli, Cesare Zanetti e tre donne, Quirina Alippi Fabretti, Virginia Àngeloni Guardabassì e la poetessa Maria Alinda Bonacd Bruna-monti (ASP, Società per la Pace ed Arbitrato Internationale di Perugia, b. 1 (Costituzione della Società Pace e Arbitrato in Perugia. Azione, conferenze e carteggi 1891-95), ff. 2 e 7; // Pensiero Umbro. Almanacco per l'Anno 1895, Perugia, Tip* Centrale Cooperativa, 1894, p. 65; // Pensiero Umbro. Almanacco per l'Anno 1896, Città di Castello, Tip. Lapi, 1896, p. 61).