Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Umbria. Storia. Secoli XIX-XX
anno <1998>   pagina <189>
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L. Tìberi e il pacifismo democratico 189
donne, alla fine del 1894;13) 167 soci, tra cui 25 donne, alla fine del 1895;14) 173 soci, tra i quali 18 donne, alla fine del 1907.15> Se poste a confronto con il numero degli aderenti alle tre più importanti società pacifiste borghe­si italiane, vale a dire l'Unione lombarda per la pace e l'arbitrato internazio­nale di Milano (206 iscritti nel maggio del 1894 e 370 alla fine del 1897), la Società per l'arbitrato intemazionale e per la pace di Torino (205 iscritti nell'agosto del 1901 e 398 agli inizi del 1909) e il Comitato per la pace di Torre Pellice (144 iscritti nel giugno del 1896, 181 all'inizio del 1897, 196 alla fine del 1898 e 255 nel giugno del 1901),16) le cifre che si riferiscono ai soci della Società per la pace e l'arbitrato internazionale di Perugia potreb­bero apparire a tutta prima piuttosto modeste. In realtà, per avere un quadro più preciso della consistenza numerica del pacifismo democratico umbro tra il 1892 e il 1914, agli iscritti alla società pacifista perugina occor­re aggiungere gli aderenti, che superarono ben presto il centinaio, ai vari comitati locali ad essa collegati. Del solo comitato di Città di Castello, presieduto dal professor Ulrico Biondi, per esempio, facevano parte, negli ultimi mesi del 1894, 36 persone,17) cresciute a 38 alla fine del 1895.18)
Ma particolare non meno significativo è che mentre il numero dei soci di tutte le principali associazioni democratiche italiane per la pace aumentò di anno in anno in modo costante, quello degli iscritti alla società pacifista perugina si mantenne nel corso degli anni pressoché stabile e in alcuni periodi subì addirittura una lieve flessione. Questo fatto determinò la gra­duale diminuzione, specie dopo il 1910, del peso politico specifico della Società per la pace e l'arbitrato internazionale di Perugia all'interno del movimento pacifista ufficiale italiano e spiega, perlomeno in parte, anche perché con il trascorrere degli anni, e in particolar modo dopo il 1908, le manifestazioni pubbliche da essa promosse andarono diradandosi sempre di più.
Un'altra particolarità sulla quale mette conto di richiamare l'attenzione è la presenza, tra i soci e i dirigenti della Società per la pace e l'arbitrato intemazionale di Perugia, come, d'altronde, tra gli iscritti di quasi tutte le società pacifiste borghesi italiane,19) di un elevato numero di massoni. Ciò
*3) II Pensiero Umbro. Almanacco per l'Anno 1895 cit., pp. 65-69.
W II Pensiero Umbro. Almanacco per l'Anno 1896 cit., pp. 61-64.
'9 ASP, Società per la Pace ed Arbitrato Internationale di Perugia b. 5 (Terzo Congresso NaJe Società per la Pace in Perugia. Atti e carteggio. 1907), Rubrica dei Soci. 1907.
9 L. D'ANGELO, Pace, liberismo e democrazia cit., p. 28 e nota 30.
"> Il Pensiero Umbro. Almanacco per l'Anno 1895 cit., pp. 69-70.
w> Il Pensiero Umbro. Almanacco per l'Anno 1896 cit., p. 64.
,9) L'eccezione più rilevante è costituita dal Comitato per la pace di Torre Pellice, tra i cui iscritti gli affiliati alla Massoneria rappresentavano una piccola minoranza (L. D'ANGELO, Pace, liberismo e democrazia cit, p. 29).