Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Umbria. Storia. Secoli XIX-XX
anno <1998>   pagina <193>
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L. Tiberi e il pacifismo democratico
radicale di Perugia La Provincia dell'Umbria. Convinto anticlericale, nel 1885 si era iscritto alla loggia massonica perugina Francesco Guardabassi ed era divenuto in pochissimi anni uno dei rappresentanti più autorevoli della Massoneria umbra. Il 15 gennaio 1887 aveva sposato Clorinda Recchi, figlia di un piccolo possidente terriero di Norcia, dalla quale ebbe cinque figli. Insieme con la politica, l'altra sua grande passione fu la poesia. Pubblicò, difatti, parecchie raccolte di versi, in verità di modestissimo valore letterario, ma nondimeno abbastanza apprezzate dai suoi contemporanei, non soltanto in Umbria. Nel 1869 aveva fondato pure un mensile, La Favilla la più importante rivista letteraria pubblicata in Umbria nel periodo liberale, che diresse fino all'estate del 1910, allorché, a causa di difficoltà finanziarie,30) essa dovette interrompere le pubblicazioni. La sua riconosciuta competenza anche nel campo delle arti figurative, infine, gli fece guadagnare la nomina alla presidenza dell'Accademia di Belle Arti di Perugia, da lui tenuta dal 1892 al 1901 e di nuovo nel 1913.31)
W Accenni alle difficoltà finanziarie de La Favilla sono contenuti in BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE (in seguito BNCF), Carte Angelo De Gubernatis, cass. 122, 18 (Tiberi Leopoldo), cartolina postale di Leopoldo liberi ad Angelo De Gubcrna-tis del 5 febbraio 1910.
3l> AACP, Stati di famiglia, stato di famiglia di Leopoldo Liberi; ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO (Roma), Ministero della Pubblica Istruzione, Fascicoli personali, 1 versamento (1860-80), b. 1194, f. Liberi Leopoldo; BNCF, Carte Angelo De Gubernatis, cass. 122, f. 18 (liberi Leopoldo), lettera di Leopoldo Tiberi ad Angelo De Gubernatis del 4 settembre 1880; L. TIBERI, In Galera. Aneddoto storico garibaldino, in AA.W., Alla Memoria di Garibaldi, Foligno, Stab. Campiteli!, 1885, pp. 81-87; B. M[ONTANl], Il .premiato Moneta- di quest'anno. Leopoldo Tiberi, in La Vita Internationale (Milano), 20 marzo 1910, pp. 127-129; E. VI­GNARGLI, Leopoldo Tiberi cit., pp. 538-539; F. GUARDABASS, Prof. Ing. Leopoldo Tiberi (Discorso pronunciato dinnanzi al feretro il 3 Dicembre 1919), in Bollettino della Deputatone di Storia Patria per l'Umbria, XXIV (1920), pp. 330-334; L'Assalto (Perugia), 3 dicembre 1923, p. 1, Leopoldo Tiberi patriota, poeta, uomo di parte. La solenne Commemoratone alla Sala dei Notori nel quarto anniversario della morte (riassunto del discorso commemorativo tenuto il 2 dicembre 1923 a Perugia dal professor Luca Spartaco Pontini); V. RANIERI DI SORBELLO, Perugia della Bell'Epoca cit, ad indìcem; P. PiMPiNELU, Lettere di Leopoldo Tiberi a Vittoria Aganoor cit., pp. 41-86; U. BlSTQNI-P. MONACCHIA, Due secoli di Massoneria a Perugia e in Umbria cit, ad mdicem; U. BlSTONl, Origini del movimento operaio nel Perugino, Perugia, Guerra, 1982, ad indìcem; L. CATANELLI, Usi e Costumi nel Territorio Perugino agli mirri del '9001 Foligno, Edizioni dell'Acquata, 1987, ad ìndicenr, F. BOZZI, Politica e istituzioni tra 1870 e 1922, in A. GROHMANN, Perula cit, pp. 172, 179, 183-184, 186, 191-192, 197; F. BRACCO-E. IRACB, La cultura cit, pp. 329-330, 335, 337-340. Nella lettera inviata ad Angelo De Gubernatis il 4 settembre 1880, Uberi cosi riassumeva i primi 25 anni della sua vita: Nacqui in Siena nel 1846 [tic] da madre senese e da padre perugino; quindi feci i miei studi classici parte al Collegio della Sapienza in Perugia e parte al 'Polonici di Siena. A 19 anni ero laureato in matematiche nell'Università perugina, a 21 anno [sic] ingegnere uscito dal Politec­nico di Milano. Nello stesso anno presi parte alla spedizione garibaldina e mi trovai all'at­tacco di Montcrotondo e al combattimento di Mentana, dove caddi prigioniero dei francesi e fili rinchiuso con gli altri compagni a Castel S. Angelo e poi nel bagno di Civitavecchia [...]. Invitati a giurare di non riprendere mai più le armi contro il pontefice rifiutammo, e questo rifiuto ci costò la proroga di una diecina di giorni della nostra prigionia. Stabilitomi a
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