Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Umbria. Storia. Secoli XIX-XX
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1998
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194
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194 Lucio D'Ampio
Gli scopi che la Società per la pace e l'arbitrato intemazionale di Perugia si prefiggeva sono indicati nell'articolo 1 dello statuto approvato il 10 luglio 1892:
I. Diffondere i principii di umanità e dì giustizia, affinché le questioni tra gli Stati si risolvano mediante arbitrati intemazionali, anziché con guerre;
II. Favorire l'affratellamento dei popoli;
IH. Promuovere la graduale trasformazione degli eserciti permanenti, sostituendo ad essi la nazione armata.32)
Significativo è, in particolare, il richiamo alla nazione armata, un principio di matrice democratico-risorgimentale che si ispirava al modello di difesa svizzero. Esso fu propugnato, in Italia, soprattutto da Carlo Pisacane, Carlo Cattaneo, Giuseppe Garibaldi ed Ernesto Teodoro Moneta, i quali, per evitare gli effetti perversi del militarismo, avevano vagheggiato di sostituire l'esercito stanziale con un'organizzazione meramente difensiva fondata sulla figura del cittadino-soldato.33)
Le vie attraverso le quali i dirigenti pacifisti perugini cercarono di conseguire gli intenti indicati nell'articolo 1 dello statuto furono le più svariate e non si discostarono da quelle seguite in quei medesimi anni dai dirigenti di tutte le altre associazioni pacifiste borghesi italiane ed europee. Si approvarono cosi ordini del giorno diretti a scuotere l'opinione pubblica umbra e italiana ogniqualvolta in Europa o in Africa accadeva qualcosa che minacciava la pace. Si rivolsero petizioni al governo italiano affinché diffondesse con maggiore efficacia nelle scuole e in tutto il paese le idee della pace e della giustizia internazionale, impiegasse a questo fine una parte dei fondi di
Perugia, vi fondai nel 1869 la Favilla, con la quale raccolsi in una bella schiera i migliori scrittori dell'Umbria ed anche altri buoni collaboratori del resto d'Italia- Questa piccola rivista riuscì accetta e simpatica. Nel 1871 [jr/VJ. sostituii l'illustre Luigi Bonazzi, nell'insegnamento della Storia nel Liceo perugino.
32) Ji testo a stampa dello statuto è conservato in ASP, Società per la Pace ed Arbitrato Internationale di Perugia, b. 1 (Costituzione della Società Pace e Arbitrato in Perugia. Azione, conferenze e carteggi 1891-95), 2. Un estratto con gli articoli più importanti è riportato in Almanacco Umbro della pace per l'Anno 1894 ck., p. 2 di copertina; e in 11 Pensiero Umbro. Almanacco per l'Anno 1896 cìfc, p. 2fl di copertina.
3 M. COMBI, Ernesto Teodoro Moneta premio Nobel per la pace 1907 dt, pp. 85-90; G. OLIVA Esercitò, paese e movimento operaio. Uantimilitarismo dal 1861 all'età ffoHttiana, Milano, Angeli, 1986, pp. 95-104, 106-108, 114, 122-123, 125, 127, 139-140, 145-146, 175-176; V. ILARIA Storia del servilo militare in Italia, I, Dall'*ordinanza fiorentino di Machiavelli alla costituitone dell'esercito italiano (1'506-1'870), Roma, Centro Militare di Studi Strategici - Rivista Militare, 1989, pp. 391-393, 400-406, 412-426, 428-430 e li, La nazione armata (1871-1918), ivi, 1990, pp. 370-374; G. CONTI, Il mito della nazione armata, in Storia Contemporanea, 1990, 6, pp. 1149-1150, 1156-1172, 1178-1180, 1183-1188; C. CAKDELU, Radicali ieri. Dall'Unità al fascismo, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1992, pp. 7,24,29-31,34,97,165.