Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Umbria. Storia. Secoli XIX-XX
anno <1998>   pagina <195>
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JL. Tiberì e il pacifismo democratico 195
bilancio destinati di nonna alle spese militari, facesse sentire con più riso­lutezza la propria voce tutte le volte che la pace europea era messa in pericolo e compisse i passi necessari per giungere in breve tempo, se non al disarmo generale, a una considerevole riduzione degli armamenti. Al tempo stesso, vennero organizzate, per lo più a Perugia, conferenze, comizi e manifestazioni pubbliche. La prima grande manifestazione pubblica pro­mossa dalla società pacifista perugina fu quella allestita il 13 settembre 1894 per riaffermare i sentimenti d'amicizia che legavano il popolo italiano e quello francese34) e che erano stati esposti a grave rischio dai tragici fatti d'Aigues-Mortes, la cittadina provenzale situata nel delta del Rodano dove il 17 agosto 1893 nove salinatori italiani erano stati uccisi e 96 feriti da operai francesi, dalle dimostrazioni antifrancesi e filotripliciste svoltesi fra il 19 e il 24 agosto 1893 in moltissime città italiane e dal verdetto pronunciato il 30 dicembre 1893 dalla Corte d'Assise d'Angoulème, la quale aveva mandato assolti per mancanza di prove tutti i francesi imputati della sanguinosa aggressione patita dagli operai italiani.35) Ma meritano di essere ricordate
ASP, Società per la Pace ed Arbitrato Internationale di Perugia, b. 2 (Manifestazione Italo-francese in Perugia: 13-14 Settembre 1894. Carteggi, autografi); La Favilla (Perugia), ottobre-novembre 1894, pp. 145-200, ha manifestatone internazionale pacifica del 13 Settembre 1894 a Perugia; E. VIGNARGLI, Appunti per la storia della Società per la Pace ed Arbitrato di Perugia cit, pp. 2-4. Nell'invitare con tutto il cuore il giurista e senatore Augusto Pieran­toni, allievo e genero di Pasquale Stanislao Mancini, a partecipare alla manifestazione perugina del 13 settembre 1894, Tiberì osservò che era giunto il momento di propagare le idee umanitarie che formano il programma di questo Comitato, cioè della Società per la pace e l'arbitrato internazionale di Perugia, e che il Comitato ha in animo di dare a questa simpatica riunione il carattere di una affettuosa dimostrazione fraterna tra i popoli e special­mente fra i latini (cfr. MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO (Roma), Carte Augusto Pierantoni, b. 770, 104, lettera di Leopoldo Tiberì ad Augusto Pierantoni del 23 agosto 1894).
39 Sull'eccidio di Aigues-Mortes, sulle dimostrazioni di protesta avvenute in Italia e sul verdetto della Corte d'Assise d'Angoulème si vedano N. Lo PRESTI, I fatti dAigues-Mortes e li loro ripercussioni in Italia, in Rassegna storica del Risorgimento, 1974, 2, pp. 282-300 (che, però, .contiene alcune inesattezze); L. D'ANGELO, L'eccidio di Aigues-Mortes e le sue ripercus­sioni in Italia e in Francia, in Critica Storica, 1976, 3, pp. 458-503; T. VERTONE, Anticidents et càuse* des évènements d'Aigues-MorttJ, in AA.VV., L'emigratone italiana in Frància prima del 1914, a cara di J. B. DUROSELLE ed E. SERRA, Milano, Angeli, 1978, pp. 107-138; E. BARNABA, Le song des marais. Aigues-Mortes 17 aoiit 1893, une tragèdie de l'immigration ìtalienne, Marseille, Via Valeriane, 1993 (poi tradotto in italiano con il titolo Aigues-Mortes, una tragedia dell'immigratone italiana in Francia, Torino, Edit Service, 1994). Agli inizi del 1894 il consiglio direttivo della Società per la pace e l'arbitrato internazionale di Perugia decise altresì di pubblicare in un opuscolo le lettere che gli erano state inviate nel gennaio àé 1894 da sei uomini eminenti per ingegno e per grado sociale in Franca, quasi tutti noti pacifisti, i quali, oltre a biasimare l'indulgenza tanto imprevidente, quanto abusiva. dei giurati d'Angoulème e il verdetto ingiusto e disgraziato da essi pronunciato, mettevano in risalto i vincoli di buona amicizia esistenti fra il popolo francese e quello italiano e l'interesse evidente delle due nazioni [...] di cancellare ogni traccia di passeggere discordie e