Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Umbria. Storia. Secoli XIX-XX
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Lucio D'Angelo
tempo, assunse sempre più la forma di una piccola rivista. Scomparvero, pertanto, l'elenco delle fiere, la pubblicità e, dopo due anni, anche il calendario; vennero mantenute le massime, le poesie, gli articoli rievocativi e le notizie sul movimento pacifista in Italia e nel mondo; furono aggiunti brevi articoli divulgativi su questioni concernenti la pace e la guerra. Gli ultimi quattro fascicoli, pubblicati nel 1899, nel 1900, nel 1903 e nel 1904, comparvero con il semplice titolo di 11 Pensiero Umbro e con un numero notevolmente ridotto di pagine, tanto da ospitare, in genere, soltanto un lungo scritto firmato da liberi e da Vignaroli.4
La fine, anche per difficoltà finanziarie, de II Pensiero Umbro costituisce un chiaro sintomo del declino lento, ma costante della società pacifista perugina, che l'ostinata riluttanza del presidente Tiberi e della grande maggioranza dei suoi dirigenti a instaurare rapporti stabili di collaborazione con i socialisti umbri, nel timore di perdere non solo l'adesione dei soci più moderati, quelli per intenderci di fede liberale e monarchica, ma pure qualche finanziamento che poteva venire dal governo italiano,41) rese ben presto irreparabile, impedendo alla Società di attingere nuova linfa per le sue attività. Essa, tuttavia, riuscì a far sentire ancora, in Umbria, la voce del pacifismo democratico italiano, grazie a La Favilla, la rivista fondata e diretta da Tiberi, nella quale fra l'autunno del 1906 e la primavera del 1910 vennero pubblicati di tanto in tanto, oltre a poesie pacifiste, articoli e documenti riguardanti il movimento pacifista e persino gli atti di tre congressi nazionali delle società italiane per la pace.42)
4Q La raccolta completa della pubblicazione pacifista perugina è conservata sta presso la Biblioteca Comunale Augusta di Perugia (parte nell'Emeroteca e parte nel Fondo Maria AMnda Bonacci Brunamonti, Scritti, cart. XI), sia in ASP, Società per la Pace ed Arbitrato Internationale di Perugia, divisa nelle buste 3 (Manifestazioni, conferenze e propaganda idee di pace e Arbitrato. Atti e carteggi dal 1894 al 1902), 4 (Conferenze e propaganda pace e arbitrato. TI Pensiero Umbro. Carteggi 1903-1908), 8 (Società Pace e arbitrato Perugia. Miscellanea 1 ) e 9 (Società Pace e arbitrato Perugia. Miscellànea 3), I fascicoli del 1898 e del 1900 si trovano pure presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
41) Di un sussidio di 250 lire, prima manifestazione pacifica effettiva e pratica da parte del governo italiano, accordato alla società pacifista perugina dal Ministero degli affari esteri per interessamento del sottosegretario agli esteri, il deputato liberale giolittiano di Perugia Guido Pompilj, si parla in una lettera del 12 dicembre 1906 di Leopoldo Tiberi alla poetessa Vittoria Aganoor, moglie di Pompilj, nonché socia della Società per la pace e l'arbitrato internazionale di Perugia, pubblicata in P. PIMPINELU, Lettere di Leopoldo Tiberi a Vittoria Aganoor àt, pp. 59-60.
<9 La Favilla (Perugia), novembre 1906, pp. 244-247, La Società a Pace e Arbitrato di Perugia, ivi, aprile-maggio 1907, pp. 13-28, // 22 Febbraio 1907 in Perugia* ivi, ottobre-novembre 1907, pp. 197-200, Notìzie Letterarie. Echi del III Congresso Nazionale della Pace; ivi, gennaio-febbraio 1908, pp. 241-280, ITI Congresso Nazionale delle Società Italiane per la Pace; ivi, supplemento al fascicolo V, novembre 1908, pp. 161-192, IV Congresso Nazionale della Società della Pace tenuto a S. Marino', ivi gennaio 1910, pp. 185-220, Atti del Quinto Congresso Nazionale riunitosi a Rama dal due al sei Dicembre 1909; ETTORE FELIX, Polemiche sui Congressi dilla Pace, ivi, marzo-aprile 1910, pp. 243-246.