Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Umbria. Storia. Secoli XIX-XX
anno <1998>   pagina <204>
immagine non disponibile

204 Lucio D'Anelo
della società pacifista perugina inviò a Moneta alla fine di maggio del 1915, subito dopo l'entrata dell'Italia in guerra;
Ora che si tratta di combattere l'ultima guerra per il Risorgimento Italiano, il mio cuore è tutto in sussulto. H sentimento di umanità non ha mai spento in me il sentimento di Patria.
Mi rincresce di esser troppo innanzi con gli anni, e di non potere perciò prender parte alla redazione dell'ultimo capitolo della storia della Nostra Unità e indipendenza nazionale, come giovanissimo collaborai per quanto poteva a Monte-rotondo e a Mentana. Il mio, come il tuo pacifismo, è simile a quello che accendeva l'animo di Garibaldi. Aggiungi che questa che si combatterà, sarà, almeno lo spero, Vultima guerra, perché non deve terminare, se non quando fiaccata la burbanza della Germania, nel trattato di pace si definiranno le relazioni intemazionali sulla base del rispetto alla nazionalità e si limiteranno gli armamenti e si stabilirà concor­demente, che per l'avvenire tutti i conflitti che sorgessero fra gli Stati si compor­ranno con arbitrati internazionali, le cui sentenze avranno la sanzione effettiva da un supremo Consesso Europeo e fors'anco mondiale.52)
Poiché la sua età non gli permetteva di arruolarsi volontario per il fronte, Tiberi diede in altro modo il suo contributo allo sforzo bellico dell'Italia e negli ultimi giorni di maggio del 1915 fu tra i promotori, insie­me con altri massoni perugini, della creazione del Comitato per la mobilita­zione civile di Perugia, il cui scopo era di soccorrere le famiglie dei soldati e i profughi.53)
Dalla fine della primavera del 1915 la Società per la pace e l'arbitrato intemazionale di Perugia cessò ogni tipo di attività, tanto più che il 2 dicembre 1919 morì di polmonite, all'età di 74 anni, il presidente Tiberi, che della società pacifista perugina era stato, sin dalla fondazione, il grande animatore.
Lucio D'ANGELO
5Z> Lettera scritta da Leopoldo liberi a Emesto Teodoro Moneta alla fine di maggio del 1915, pubblicata in ha Vita Internationale (Milano), 5 giugno 1915, p. 300, Ai nostri littori.
59 U. BlSTQNl-P. MONACCHLÀ, Due secoli ài Massoneria a Perugia e in Umbria ctt, p. 388,