Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA-CARIGNANO (DI) EUGENIO
anno
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1921
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pagina
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459
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fl principe Eugenio M émigncmo mt. 450
decreti sanciti sopra i dicasteri degli affari ecclesiastici, di grazia e giustizia, dell'istruzione pubblica, delle fitoanae, dei lavori pubblici, e della polizia il 17 fetaaio Èli pubblicati in fretta e teia alla vigilia dell'apertura del pai-lamento, non solo erano l'irreyerèti: alla potestà legislativa, ma erano improvvidi sotto pfcg. ì appor-t] . (1) Infine la lettera fi Liborio fiomano indi-tezata al onte di Cavour il 15 maggio 1861 che è un vero memoriale di venti pagine, sui mali defenalia meridionale (2) è ima diagnosi sincera, in cui, vi sarà 'cecità nei considerare qualche lato della questione, ma sonvi molti e preziosi dati, da non trascurarsi dagli storici del- nostro Eisorgimento. E questi dati trovano una riconferma grave in quella proposta di legge (3) che il 30 maggio 1878 Eraneesco Crispi, malcontento d'essere stato trascurato in non so quale combinazione ministeriale, presentava al Parlamento. Con questa proposta, sepolta poi nella polvere, degli archivi della Camera dei deputati, Orìspi invocava una inchiesta parlamentare sulla gestione finanziaria dello, Stato dal 1 gennaio 1861 al 30 dicembre 1877, facendo una requisitoria formidabile contro l'Italia nuova e... contro sé stesso. Quante verità sfuggono dalla bocca e dalla penna, quando si agisce irato (mimo!.-- In questa proposta di legge fra gli scandali campeggiano le costruzioni ferroviarie con l'inadempienza dei contratti di concessione e il costo sbalorditivo delle linee costrutte a spese dello Stato, l'amministrazione e il reddito di queste, nonché la Vendita loro successiva e l'incognita della fine delle decorazioni dell'ex-regno delle Due Sicilie inviate": nel 1862 a Torino e dei tesori d'argento e d'oro asportati dai conventi e dalle chiese di Sicilia. Come le lagnanze di Don Liborio Romano nella sua autodifesa trovano qui una riconferma!...
seinerebbe ai sicura rovina;. Siimio minacciati da uno. crisi finanziaria spaventevole. Se il Ministero non La il coraggio di portare la falce negli abasi d'ogni maniera ene esistono in -tintiti: ;i rami delle ftnanjse, l'Italia non si farà, Ora il procedere come ifa Liborio ed il ;u0 'collega .delle: finanze ò il rendere ognora più grava * pio diffìcile-- qjneiingraa; opera,- La: supplico quindi a non piti consento nessuna mova xwwi nlìwmfanv di nessun novo ufficio, roaessnfltt mmsdfam Siniile a quella fatta al Nìaeo, di opporre alle stranezze di Hboiylonimi'esiBienzattt.fittòibile (L. Q. BOLUSA, JIna Silloge di lett,, 433),
(1) L. ROMANO, Memorie, 122.
(2) Ibidem, 190-210.
(3) È riprodotta in X. MBBMSO, L'Italie tette rj-u'eUe pM/liWj-Pmgi, 1890.