Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Risorgimento. Storiografia. Secolo XX
anno
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1998
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pagina
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209
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G. Perticone e il Risorgimento 209
dall'elaborazione crociana della storia etico-politica.11) Alcuni accenni alla narrazione storica rinviano senz'altro alla riduzione crociana della storia sotto il concetto generale dell'arte.12) Non è da tacere che anche sotto ìl fascismo egli prese le difese del filosofo, ad esempio recensendo negativamente il polemico volume del Manacorda.13) Ma è nel secondo dopoguerra, morto il Croce, che egli ce ne presenta un ritratto a doppio volto, in una nota appunto intitolata Croce uno e due (prende lo spunto dalle pagine a lui dedicate da Paolo Vita Finzi ne he delusioni della libertà)}*) La distinzione gioca su due piani. Prima tra il Croce liberalconservatore che avrebbe contribuito alla nascita del fascismo ed il Croce liberaldemocratico che ne diventa il più autorevole avversario nel campo intellettuale. Quindi fra il Croce filosofo e il Croce cittadino, che proprio nella lotta antifascista gji appare prevalere: con eccessiva semplificazione egli argomenta che la teoria crociana come storia della libertà avrebbe dovuto condurre il filosofo a non impegnarsi nella lotta per la libertà sul piano pratico, salvo poi riconoscere ed elogiare E diverso atteggiamento assunto dal Croce sia pure su un piano etico-affettivo.
Tra la definizione del liberalismo filosofico e del liberalismo politico, Perticone suggerisce per il Croce la categoria del liberalismo metodico, anzi agnostico se poco dopo scriverà: Le libéralisme méthodique accueille tout et ne lance rien. Conservateur par défaut d'initiative (initiative signifie rupture d'équilibre, violation de la liberté), il devient révolutionnaire et réactionnaire pour s'adapter à toutes les situations dans lesquelles il croit voir un rétablissement d'équilibre (garantie de liberté) .15) Perciò, a suo dire, lo stesso Croce che aveva ironizzato per tutta la vita sugli ideali del giusnaturalismo e dell'illuminismo, ad un certo punto divenne il più valoroso combattente per la libertà e la giustizia, contro lo- Stato-forza, quello Stato-forza che aveva teoricamente giustificato e, per un certo tempo, pra-
"> Mi permetto di rinviare al mio saggio Alla ricéna della classe dirigente: la scelta della storia etico-politica, in Annali dell'Istituto Ugo ha Malfa, 1994, pp. 59-62.
t2) G. PERTICONE, ha storia etico-politica come arte nella storia generale della civiltà, in Ricerche di storia ed economia in memoria di Corrado Barbagallo, Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 1970, voL I, pp. 309-326.
*3 Ree. a G. MANACORDA, Benedetto Croce ovvero dell'improntitudine, in Archivio di storia della filosofia italiana, 1933, pp. 84-85 ( non è più il tempo delle diatribe [...] solo questioni di largo respiro, di etica e politica, possono giustificate questi clamorosi appelli al pubblico).
t) G. PERTICONE, Croce uno e due, in Storia e politica, 1963, pp. 219-225.
i G. PERTICONE, Historiograpbie ita/tenne après le Risorgimento, in Scritti di storia e politica ài, p. 322, già ne UEurope du XIX et du XX siede, 1870-1914. Problèmes et interprétations bistoriques, Milano, Marzorati, 1962 (pp. 329-388). Una versione sintetica, Osservazioni sulla storiografia italiana contemporanea, è negli Scritti in memoria di Antonino Giuffrè, Milano, Giunte, 1967, voi I, pp. 747-767.