Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Germania. Storiografia. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <217>
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J.P. Becker e il Risorgimento italiano 217
I primi rapporti di Becker con esponenti del movimento risorgimentale italiano ebbero luogo in Svizzera, dove emigrò dopo il 1838 per sfuggire alla repressione poliziesca in atto in Germania; con ogni probabilità egli ebbe occasione di conoscere Mazzini nella prima metà degli anni Quaranta, quando aderì alla Junge Deutschland che aveva la sede del Comitato Centrale a Berna.4) Agli occhi di Becker, l'Italia rivestiva un ruolo decisivo nello scenario politico europeo, tanto da apparirgli nel 18499 e nel 1861*9 come il centro della rivoluzione europea: era convinto che i democratici e le forze repubblicane di ogni paese dovessero sostenere la lotta per la libertà con­dotta dal popolo italiano e durante i moti del 1848-1849 seppe dare una dimostrazione di ciò.
II governo rivoluzionario siciliano e per esso il ministro della guerra Giuseppe La Farina aveva pensato di fare ricorso a soldati stranieri che potessero con la propria esperienza rafforzare la ancora debole struttura dell'esercito siciliano;7) fu dato quindi mandato al colonnello Ghilardi e a Beltrani, incaricato siciliano d'affari presso il governo svizzero, di verificare se in Svizzera vi fosse la possibilità di reclutare soldati che prestassero servizio nell'esercito siciliano. Fu Becker agli inizi del 18498) a discutere con
cendato, un imbroglione e un personaggio inaffidabile (Lassallc a Karl Marx, 22 novem­bre 1861, ivi, pp. 384-385). Becker stesso replicò a tali accuse direttamente a LassaUe: Becker a LassaUe, 1 agosto 1863, in F. LASSALLE, Nacbgelassene Briefe und Schriften. Funfter Band: Lassalles Briefivecbset aus den Jahren seiner Arbeiteragitation 1862-1864, Herausgegeben von G. MAYER, Stuttgart-Berlin, Deutsche Verlags-Anstalt, 1925, pp. 208-210, in part p. 208.
A ROLF DLUBECK, Johann Philipp Becker, in Geschichte der deutschen Arbeiterbewgung, Bio-graphischesLexikon, Berlin, Diete Verlag, 1970, pp. 35-38, in part p. 35.
5) R. DLUBECK, Johann Philipp Becker. Von radikalen Demokraten um Mitstreiter von Marx und Engels in derl Internationale (1848-1864/65), PhiL Diss., Berlin, 1964, p. 125, dove sono citati due articoli di Becker pubblicati sulla riviste Die Etto/ultori.
Q Si veda la lettera di Sigmund Borkheim a Becker della primavera del 1861, riportata in REINHOLD R0EGG, Aus Briefe an Johann Philipp Becker. I., in Die Nette Zeit, a. VI (1888), pp. 449-463, in part. p. 459.
r> " Il desiderio di avere esperti soldati forestieri surse [...] quando si conobbe per pro­va qual tempo bisogni a bene ordinare ed instruirc esercito nuovo in uno Stato che per lunga mancanza di armi proprie ha obliato la scienza, le arti e lì usi della milizia: GIUSEPPE LA FARINA, Istoria documentala della rivoluzione siciliana e delle sue relazioni co* governi italiani e stranieri (1848-1849). Documenti della guerra santa d'Italia, Capolago, Tipografìa Elvetica, 1851, voi II, pp. 130-131.
9 In una lettera a Mieroslawski del gennaio 1849 Mazzini scrive di avere appena rice­vuto da Berna (probabilmente da Becker) buone notìzie sulla possibilità del reclutamento: Mazzini a Louis Mieroslawski, 26 gennaio 1849, in Scritti editi ed inediti di Giuseppe Macini (d'ora in avanti SEI), voi. XXXVII, Epistolario, voi. XX, Imola, Cooperativa Tipografico-Editrice Paolo Galeati, 1923, pp. 298-303, in part. p. 303.