Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Germania. Storiografia. Secolo XIX
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1998
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Marco Paolino
rappresentavano senza dubbio la parte più affidabile del movimento che operava nel Mezzogiorno d'Italia mentre Garibaldi non mostrava di possedere un grande acume e nella cerchia dei suoi amici regnava la confusione più completa; entrambi erano convinti che Cavour non fosse leale con Vittorio Emanuele II ed invece fosse uno strumento nelle mani di Napoleone HI: le nomine di Farini a Napoli e di La Farina in Sicilia altro non erano se non una mossa ben calcolata per costringere Vittorio Emanuele ad accondiscendere a nuove concessioni verso la Francia.18)
Nel febbraio 1861 Becker ritornò sui temi affrontati nella lettera a Garibaldi del novembre 1860 pubblicando sul quotidiano napoletano II Popolo dltalia un appello ai democratici tedeschi:19) egli individuava negli Asburgo il principale ostacolo al movimento di unificazione nazionale tedesco e quindi nell'Austria il nemico comune degli italiani e dei tedeschi. Egli riteneva che l'annessione di Venezia all'Italia fosse nell'interesse anche della Germania: la difesa del Quadrilatero nella Pianura Padana era qualcosa di assolutamente inconcepibile per i tedeschi, i quali invece dovevano capire che solo dall'indebolimento ed in definitiva dalla fine del potere austriaco in Europa poteva prendere l'avvio il risorgimento nazionale tedesco.20)
Per dare corpo a queste sue analisi, Becker reputava indispensabile la creazione di una legione internazionale, composta prevalentemente da volontari tedeschi, che sotto la guida di Ludwik Mieroslawski21) avesse lo scopo di combattere per la causa nazionale italiana e di sostenere militarmente i vari movimenti di indipendenza nazionale in Europa.22) Nella lettera a Garibaldi del novembre 1860, Becker riteneva che le finalità di tale legione avrebbero dovuto essere sia militari sia politiche:23) da una parte, combattendo contro gli Asburgo, essa avrebbe reso del tutto superfluo l'intervento accanto all'Italia di una potenza straniera;24) in secondo luogo, sarebbe stata
'9 Karl Marx a Lassalle, 16 gennaio 1861, in LASSALLE, III cit, pp. 344-346, in part. p. 345,
Ì9Ì JOHANN PHILIPP BECKER, Ai Tedeschi, in II Popolo d'Italia, 2 febbraio 1861.
2) Ibidem'. H giorno di morte per l'austriaco dominio segna quello di risorgimento per la Germania. L'appello significativamente terminava inneggiando contemporaneamente alla libertà e all'unità della Germania e dell'Italia e all'alleanza delle due nazioni.
21) Sulle questioni organizzative della legione internazionale e sulle opinioni di Garibaldi al riguardo si veda quanto Mieroslawski riferisce a Becker dopo aver compiuto una visita a Caprera; Mieroslawski a Becker, 3 gennaio 1861, in MRM-AGFC, b. 266, pubblicata in Appendice (d'ora in avanti Ap.).
R. DLUBECK, Johann Philipp Becker. Von raàikakn Demokraten vgim Mitstmter mn Marx undEngels in diri. Internationale (1848-1864/65) cit, p. 256.
z?) Becker a Giuseppe Garibaldi, 2 novembre 1860 cit, p. 115
2 J. P. BECKER, Ai Tedeschi cit: Formiamo una legione tedesca che voglia battersi per l'Italia e per gli altri popoli oppressi dall'Austria contro la casa Absburgo-Lorena, finché l'Italia non chiami la Francia in suo aiuto.