Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Germania. Storiografia. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <221>
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J.P. Becker e il Risorgimento italiano 221
un utile strumento per influenzare i soldati di razza tedesca dell'esercito austriaco; in terzo luogo, avrebbe avuto un ruolo importante nelTorientare l'opinione pubblica tedesca in una direzione favorevole alla causa italiana ed avrebbe di conseguenza impedito un intervento dei principi cattolici tede­schi a fianco dell'Austria. Becker pensava di coinvolgere in questa iniziativa la parte migliore della gioventù tedesca,25) in modo da attirare in maniera durevole anche per il futuro le simpatie dell'opinione pubblica tedesca per lltalia.
Questo progetto di Becker prevedeva la costituzione di comitati in Germania e fra i tedeschi che vivevano in Svizzera, in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti d'America,26) comitati che avevano il compito sia di raccogliere fondi per l'impresa militare sia di propagandare la causa nazio­nale italiana. Nell'appello del febbraio 1861 Becker ricordava che durante l'impresa dei Mille vi era già stato un significativo apporto di volontari tedeschi: egli stesso aveva sottoposto a Garibaldi nel mese di ottobre del 1860 questo progetto per creare una legione tedesca nell'ambito dell'esercito da lui guidato. Garibaldi aveva preso tempo,27) rimandando la creazione di tale legione alla primavera del 1861: in vista di tale appuntamento si giustifi­cava quindi l'appello pubblico di Becker.
A tale appello risposero alcuni repubblicani tedeschi presenti in quel periodo in Italia (Remy, Theis, Under, Arnold, Seyssel),28) ma l'iniziativa di Becker non ebbe il successo sperato.2?) In effetti tale progetto suscitò fra i tedeschi residenti a Londra (fra i quali Marx e Bucher) alcune perplessità, di
29 Nel dicembre del 1860 gli ambienti giovanili di Berlino seguivano con viva simpa­tìa le imprese di Garibaldi e più in generale il movimento per l'unificazione nazionale italiana: D'Alexandre a Giuseppe Garibaldi, 22 dicembre 1860, in MRM-AGFC, b. 399.
23> Becker faceva affidamento sul determinante appoggio finanziario dei tedeschi resi­denti negli Stari Uniti d'America: Dall'America settentrionale giungeva un inviato de' Tedeschi, che aveano già spedito parecchie somme in danaro, per offrire al vincitore di Calafatimi un corpo ben armato di 2.000 uomini: J.P. BECKER, Ai Tedeschi cit. Egli probabilmente si riferiva al Fondo per la Rivoluzione, costituito dopo il 1848 dai tedeschi emigrati negli Stati Uniti: MARC VUILLEUMIER, Garibaldi et la Suisse, in Garibaldi cento anni dopo, a cura di AROLDO BENINI e PIER CARLO MASDMI, Firenze, Felice Le Monnier, 1983, pp. 178-236, in part p. 208.
2?) Scrivendo a Vìktor Schily nel novembre 1860, Becker raccontava che nel corso di una visita compiuta a Caprera per esporre il progetto di costituzione della legione a. Gari­baldi, questi gli aveva risposto che per il momento non poteva far nulla: R, DLUBECK, Johann Philipp Becker, Von radikalen Demokraten um Mitstreiter voti Marx mid "Engels in der I. Internationale (1848-1864/65) cit, p. 256.
2) ivi, pp. 259*260, per avere un quadro dettagliato delle reazioni suscitate dal pro­getto di Becker fra i repubblicani in Germania e fra quelli esuli in Svizzera, in Austria e negli Stati Uniti
W M. VUHXBUMIER, Garibaldi et la Suisse cit, p. 207.