Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Germania. Storiografia. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <226>
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Marco Paolino
conoscenza dei segreti e della gestione dell'organizzazione, mentre tutti gli altri dovevano ignorarli; inoltre era vietata la conoscenza reciproca di mem­bri appartenenti a gradi diversi. Era infine previsto una sorta di coordina­mento internazionale dei responsabili delle varie organizzazioni nazionali.44)
Questa struttura presentava moltissime affinità con quella del Bund der Geàcbteten, che era un'organizzazione segreta la quale operò negli anni Trenta e Quaranta in Francia (soprattutto a Parigi) e in Svizzera, prevalen­temente fra gli esuli tedeschi, e con la quale Becker probabilmente era entrato in contatto a Berna. Tale organizzazione era articolata su quattro livelli; per motivi di sicurezza richiedeva dai suoi membri una obbedienza incondizionata, che poteva giungere perfino alla richiesta di eseguire una condanna a morte inflitta dalla direzione centrale (Brennpunkt) contro un traditore; prevedeva una conoscenza dei segreti ideologici e organizzativi graduale e corrispondente ai vari gradi della gerarchia. La direzione centrale del Bund era circondata dal mistero più assoluto; essa stessa sceglieva i suoi membri, aveva l'incarico di mantenere il più completo segreto sui nomi dei membri dell'organizzazione e sul posto da essi occupato nei vari livelli; aveva contatti con gli appartenenti ai gradi inferiori soltanto per mezzo di un delegato; nominava i dirigenti degli altri livelli in cui si articolava l'organizzazione (Kreislager, Lager, Zelté); allontanava i membri non graditi. H Bund adoperava il rito scozzese e ciò impediva la conoscenza reciproca degli appartenenti ai vari gradi dell'organizzazione; gli appartenenti all'ultimo livello ignoravano perfino l'esistenza dei membri dei gradi superiori; il numero dei membri dei vari settori in cui si articolavano il terzo e il quarto livello potevano andare da un minimo di tre ad un massimo di dieci e se superavano tale numero dovevano dividersi; i membri del terzo livello avevano il compito di sorvegliare i membri del quarto e sceglievano fra di essi chi far passare al terzo livello.45)
Analizzando la struttura del Bund der Geàchteten e dell'organizzazione segreta progettata da Becker balza evidente l'influenza esercitata da Buonar­roti su tali associazioni: la divisione in quattro gradi gerarchici, la presenza di un nucleo centrale occulto e non elettivo, il numero minimo e massimo di membri per ciascuna articolazione dell'organizzazione, lo spazio conferito alle aspirazioni sociali del quarto stato, l'esigenza di allargare la base so­prattutto per quanto riguarda il grado più basso facendo ricorso al proleta­riato, la necessità di continuare a mantenere l'impianto della cospirazione settaria mirando alla costituzione di una élite su base etico-razionalista,
<*> Becker a Giuseppe Mazzoni, 5 luglio 1861, in MCRR, b. 434/30/1, pubblicata in Ap. A tale riguardo si veda anche LEO VALI ANI, Questioni di storia del socialismo, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1958, p. 141.
45) La struttura del Bund dir Geàchteten e descritta analiticamente da WERNER KOWALSKJ, Vorgeschichte und Entsttbung des Bundes der Gerechten, Berlin, Rùttcn Loening, 1962, pp. 65-68.