Rassegna storica del Risorgimento

SAVOIA-CARIGNANO (DI) EUGENIO
anno <1921>   pagina <461>
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M principe Ukgmio di OaHgmmo eoe, 401
rispondervi per mezzo del medesimo giornale. TI Nigra trovò giusta la [su]a dimanda; ma di poi non volle secondarla, dicen­do [gì] i spiacere a 8. A. R, che una polemica divampasse a tale proposito. Pertanto le dimissioni dei [suo]i colleghi furono ri­prodotte nel periodico intitolato M< bandiera italiana, e [Liborio Romano! vi risposte], insistendo nelle [su]e, e dichiarando che esse non da [lui] ma dall'altrui indiscrezione erano state pubbli­cate colla stampa . (1)
Così avea termine questo triste episodio della vita pubblica di'lìjborio Romano, (2) il quale dichiara che lo scioglimento degli eserciti borbonico e garibaldino dopo la caduta di Gaeta ribadì il dualismo surto sotto la luogotenenza Farini , aumentò la rea­zione e il brigantaggio, mentre il governo si fece sempre più consortesco con somma rovina del paese, (3) continuando l'on­nipotenza cìì Cavour nella luogotenenza di Napoli, della quale Costantino jSfigra, ufficialmente in semplice veste di segretario generale, era invece il gran maneggiatore. (4)
6. Le migliori notizie sulla luogotenenza del Principe di Carignano a Napoli nel 1860 in mancanza dei documenti archi­vistici gelosamente custoditi ci sono fornite dalle memorie di un suo collaboratore, il generale Enrico Della Rocca, alle quali quindi attingo.
H Re si fermò a Napoli per il Natale, e partì il giorno 26 (5) per Torino. Poco dopo arrivò il Principe Eugenio di Ca­rignano, in qualità di Luogotenente del Re al posto del Farini. Il Principe venne ad occupare gli appartamenti del palazzo reale, dove ero io pure alloggiato al secondo piano con tutta la mia famiglia, venuta a raggiungermi nel dicembre scriveva il ge­nerale Enrico Della Rocca, il quale proseguiva: H Principe
(1) Ibidem, con citazione di La bandiera italiana del 20 marzo 1861, n. 217.
(2) Bidm.
(8) fbidetn-t 124.
(4) Era il Nigra ignavo delle cose e delle leggi nostre, ma era caro al Cavour, era piemontese, ed avendo a san disposizione il telegrafo, poteva re­golar tatto col consiglio del signor Conte >. (Ibidem, W, n. 1).
(5) A,. COLOMBO {La miss, di G. B. Oassmis, 55) dice il 27.