Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Germania. Storiografia. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <227>
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J.P. Becker e il Risorgimento italiano 227
erano tutte caratteristiche tipiche delle società segrete fondate da Buonarroti negli anni Venti e Trenta dell'Ottocento.46)
H programma del Bund der Geàchteten, soprattutto per la prevalenza al proprio in temo della personalità di Theodor Schuster, a partire dal 1835 aveva subito l'influenza dalle idee sociali di Buonarroti:47) infatti verso la metà degli anni Trenta a Parigi le idee socialiste erano penetrate nelle varie associazioni segrete grazie soprattutto al volume che Buonarroti aveva scritto su Babeuf.48) Il programma politico dei Bund der Geàchteten era connotato in senso sociale e si riprometteva di difendere gli interessi degli individui richiamandosi ai valori universali dell'uguaglianza sociale e politica: l'articolo 2 dello statuto prevedeva
die Betreiung Deutschlands von dem Joche schimpflicher Knechtschaft und Begrimdung eines Zustandes, der, soviel als Menschenvorsicht vermag, den Rùck-fall in Knechtschaft und Elend verhindert. Die Erreichung dieses Hauptzweckes ist nur mògìich bei Begriindung und Erhaltung der sozialen und poliùschen Glei-chheit, Freiheit, Bùrgertugend und Volkseinheit [...] .49)
Il tentativo messo in atto da Becker riveste una sua importanza in quanto rappresenta un esempio delle convergenze che si vennero a creare in Italia (e probabilmente anche negli altri Stati d'Europa) fra le associazioni segrete, le sette cospirative tutte in qualche misura legate alla massoneria e le prime forme di organizzazione politica del movimento dei lavoratori: vedremo infatti che Becker utilizzerà, tutti i legami da lui creati all'epoca della sua esperienza insurrezionale per diffondere fra le prime società ope­raie italiane le idee dell'Internazionale.
Dopo il 1861 cessò l'attività diretta di Becker in Italia, anche se prose­guirono i suoi contatti con Garibaldi: nel gennaio 1863 gli inviò una copia
*Q ARMANDO SAITTA, Filippo Buonarroti. Contributo alla storia della sua vita e del suo pen­siero, II edizione, Roma, Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea, 1972, voi I, pp. 138-139, p. 163 e p. 177; voi II, p. 98 [Regolamenti e statuti dell'Adelfo grado di Sublime Maestro Perfetto provenienti dal signor Luigi Man/redini (1822)] e pp. 206-212 [Programma buonarrotiano per una rivolutone (1830) e Scritto buonarrotiano sulla comunione dei beni e dei lavori (1830)].
*> ALESSANDRO GALANTE GARRONE, Filippo Buonarroti e i rivoluzionari dell'Ottocento (1828-1837), Torino, Giulio Einaudi Editore, 1972 (1 edizione 1951), pp. 440442; Galante Garrone sottolinea anche che le associazioni tedesche dei lavoratori avevano stretti legami con il Bund der Geàchteten. Sul Bund der Geàchteten si veda anche F. DELLA FERUTA, Marini e la Giovine Europa, in Annali dell'Istituto Giangiacomo Feltrinelli, a. V (1962), Feltrinelli Editore, Milano, pp. 11-147, in part p. 36 e p. 42.
) W. KOWALSKI, Vorgeschichte und Entstehung des Bundes der Gerechten eit, p. 130. At­traverso i neo-babovisti Buonarroti aveva gettato le basi del primo partito socialista francese: A- SAITTA, Filippo Buonarroti cit, p. 177.
9 W. KOWALSKI, Vorgeschichte und Entstehung des Bundes der Gerechten cit., pp. 70-71.