Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XX
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1998
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243
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La settimana rossa: un bilancio storiografico 243
Nel 1962 anche Togliatti, dopo diversi accenni negli anni precedenti, offriva il proprio contributo in materia: la settimana rossa appariva al leader comunista come una crisi di violenza in risposta all'opera di corruzione intrapresa dai ministeri giolittiani nei confronti del riformismo socialista e degli stessi organismi della lotta di classe (sindacati, cooperative, ecc.) togliendo ad essi ogni capacità di sovvertire l'ordine tradizionale della società italiana; ne era derivato un moto caotico, privo di programma e di concrete possibilità di sviluppo, nel quale però, significativamente, le forze proletarie si erano trovate schierate per la prima volta contro lo Stato, la classe dirigente, la piccola borghesia vile, paurosa, avida di quiete e di accomodamenti, e contro lo stesso stato maggiore del movimento operaio.23)
Non aggiungeremo altro su queste ultime analisi, viziate da generalizzazioni e strumentalizzazioni di natura ideologica, anche se proprio nel clima culturale di politicizzazione estrema degli anni Sessanta scaturì una nuova e più autonoma tendenza di rinnovamento scientifico che, sostanziata da originali indagini archivistiche, recò importanti risultati in campo storiografico.
Il 1965 può essere considerato l'anno di questa svolta, destinata ad influenzare un'intera generazione di studiosi Esce in questo anno La settimana rossa di Luigi Lotti,24) l'opera a tutt'oggi più importante sul tema: la dettagliata ricostruzione degli avvenimenti, l'esame attento degli sviluppi del moto, la spigliatezza narrativa, la sicura padronanza con cui l'autore ha studiato le carte del Ministero dell'Interno confermano la compattezza interpretativa di precedenti lavori, affini per argomento e periodo, ed offrono, per la prima volta, una disamina nazionale degli eventi del giugno 1914; sul lavoro dei Lotti il giudizio più maturo ed equilibrato resta quello di Rosario Romeo: chiara visione dei problemi generali e fine sensibilità storica, tesa a cogliere i caratteri di quel momento delicatissimo della vita italiana, sorreggono lo sforzo dell'autore ... il quale ... ha voluto procedere in primo luogo, sulla base di larghe ricerche d'archivio e di un attento raffronto delle diverse testimonianze, a una ricostruzione dei fatti eseguita con scrupolo di storico e minuzia di cronista.25)
25 P. TOGLIATTI, Rapporto sul fascismo per il IV Congresso dell'Internazionale, in Rina-fata, im. 30-31, 1962, ora in Open, I. 1917-1926, a cura di E. RAGIONIERI, Roma, Editori Riuniti, 1974, pp. 427-428.
2AI* LOTTI, ha settimana rossa, Firenze, Le Monnier, 1965.
a) R. ROMEO, La settimana rossa, in Corriere Mia Sera, 6 dicembre 1966, ora in Scritti storici cit, pp. 145-149. Sull'opera del Isotta vedi anche il commento di P. ZAMA in Rassegna storica del Risorgfmento, a. LID (1966), IV, pp. 665-668.