Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Secolo XX
anno <1998>   pagina <245>
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S settimana rossa: un bilancio storiografico 245
la settimana rossa in maniera ironica e addirittura eroicomica; Del Cama offre un sintetico quadro nazionale degli eventi ed insiste sulla forte carica rivoluzionaria del proletariato, in contrapposizione all'assoluta defi­cienza dei suoi dirigenti, e giunge a considerare le controdimostrazioni nazionaliste, organizzate dalla borghesia con l'aiuto delle forze dell'ordine, un'anticipazione dello squadrismo fascista;29) viene pertanto ribadito un giudizio complessivamente positivo sull'esperienza del 1914, assegnando ad una vaga repubblica socialista l'obiettivo principale di una rivolta tradita dai capi e guidata invece da un riassunto di tutte le ideologie sbagliate, piccolo-borghesi e velleitarie .3C0
Disorientamenti e rigidità interpretative compaiono anche nel campo della storiografia neoliberale: Christopher Seton-Watson pubblica nel 1967 presso Laterza una sintesi di storia italiana che all'epoca ebbe un indubbio successo e che è stata più volte ristampata dallo stesso editore.31)
Rispetto all'opera di Mack Smith, le valutazioni dell'ex ufficiale anglo­sassone che combatté in Italia durante la seconda guerra mondiale risultano meno fuorvianti ed approssimative: Seton-Watson affronta le durevoli conseguenze che la settimana rossa ebbe nel clima politico italiano ed accusa lo Stato liberale di aver abdicato alla propria autorità in alcune zone della penisola; viene così ripresa la tesi di una rivolta senza dirigenti né obiettivi, sviluppata però con eccessive forzature che portano l'autore a sostenere che nel decennio 1904-1914 erano sorti sotto gli occhi compiacenti delle autorità uno stato socialista entro lo Stato, e centri locali dì potere socialista quasi dispotico.32)
Dopo i saggi di Lucio Cortesi nel 1967 e di Orietta Lupo nel 1970, che analizzavano rispettivamente il dibattito successivo alla settimana rossa all'interno del PSI e le disillusioni del sindacalismo rivoluzionario,33) nel 1971 usciva il lavoro di Michele Fatica sul napoletano34) che, frutto di nuove ricerche d'archivio, segnava un nuovo contributo sul tema da parte della storiografìa di sinistra.
) Ivi, p. 458.
*ìlvi,p. 459.
3 C. SETON-WATSON, Storia dltatio dal 1870 al 1925, Bari, Laterza, 1967.
Mp. 461.
s3) L CORTESI, 7/ PSI dalla "settimana rossa" al congresso nazionale del 1918, in Rivista storica del socialismo, X (1968), numero unico, pp. l-XLIV; O. LUPO, 1 sindacalisti rivoluzionari nel 1914, in Rivista storica del socialismo, XII (1970), fase. 32, pp. 43-82.
M. FATICA, Origni del fascismo e del comunismo a Napoli (1911-1915), Firenze, La Nuova Italia, 1971. Alla settimana rossa è dedicato il lungo capitolo compreso tra le pp. 109-190.