Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XX
anno
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1998
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250
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Marco Sevenni
questo l'autrice, sulla scorta delle suggestioni di certa storiografia francese ed anglosassone,52) individua una specificità della settimana rossa.53)
Anche i lavori di sintesi apparsi nella prima metà degli anni Novanta riassumono solo in parte le acquisizioni di un trentennio di studi, cogliendo nell'opera del Lotti un insostituibile punto di riferimento.
Zeffiro Ciuffoletti, nel primo volume della Storia del PSI della Laterza,54) ritoma sul contrasto tra la debolezza di un'alternativa rivoluzionaria e la stabilità delle istituzioni liberali; l'accento batte soprattutto sul contesto politico e sociale in cui si muoveva allora il movimento operaio un contesto aperto ad elementi quanto mai diversi (sovversivismo, spontaneismo, aspirazioni riformatrici ed organizzative) e sulla cultura politica delle diverse formazioni di sinistra, una cultura ancora lontana dalle forme istituzionali della democrazia liberale e dalla prassi della socialdemocrazia europea.55)
Nicola Tranfaglia, nel più recente volume della Storia d'Italia UTET diretta da Giuseppe Galasso,5 ricorda l'incapacità di organizzare un'azione autenticamente rivoluzionaria, il carattere insurrezionale in Romagna e nelle Marche, i contrasti tra la dirigenza socialista e i vertici della CGdL, la presenza di un potenziale di protesta e di ribellione che ha radici ideali, sociali ed economiche ma che, nella circostanza, esplose in maniera spontanea: anche in virtù di questi fattori, l'autore sostiene che il moto sfuggì alla guida dei leaders rivoluzionari e che Salandra riuscì a spegnerlo senza dover usare la mano pesante,57) forse sottovalutando l'impiego di 100.000 militari nella repressione.
Maurizio Degl'Innocenti, nel terzo volume della Storia d'Italia Laterza curata da Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto,58) considera la settimana rossa e le concomitanti elezioni amministrative episodi significativi delle
* G. LEFEBVRE, Folk rivoluzionarie. Aspetti della Rivoluzione francese e questioni di metodo storico, Roma, Editori Riuniti, 1976; R.H. HOLTON, Tre Crowd in History: Some Problems ofTbeory and Method, in Sodai History, a. Ili (1978), 2, pp. 219-233; G. RUDE, La folla nella storia, Roma, Editori Riuniti, 1984.
59 M. MARTINI, op. cit., p. 519.
M> Z. ClUFFOLETTl, Le origini e l'età gio lini ano, Roma-Bari, Laterza, 1992, pp. 452-466.
55) Ivi, p. 454.
s N. TRANFAGLIA, La prima guerra mondiale e il fascismo, Torino, UTET, 1995, pp. 13-15.
57) Ivi, p. 14.
59 M. DEGL'INNOCENTI, Socialismo e classe operaia, in Storia d'Italia 3. Liberalismo e democrazia, Roma-Bari, Laterza, 1995, pp. 192-193.