Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XX
anno
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1998
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pagina
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252
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LIBRI E PERIODICI
Studi in memoria di Ildebrando Imberciadori, a cura di Danilo Barsanti; Pisa, Edizioni ETS, 1996, in 8, pp. 397. S.p.
H volume si apre con un lungo e commosso ricordo di Danilo Barsanti (La figura e l'opera storiografica di Ildebrando Imberciadori), che, nel ricostruire i tratti della produzione scientifica di Imberciadori, la accompagna ad una sorta di reminiscenza biografica, capace di ricordare i sentiti necrologi ottocenteschi, dedicati dai soci di varie accademie ai propri amici scomparsi. Per Barsanti, aldilà dei diretti debiti umani, Imberciadori fii un grande storico dell'agricoltura, ma in un'accezione molto particolare, nella quale il termine stesso acquisiva una portata più vasta; agricoltura veniva infatti a significare, per lo storico amiatino, la sede secolare di un processo di risorgimento aconflittuale e solidale. Più specificatamente, alcuni elementi della vita agraria toscana e maremmana erano valorizzati da Imberciadori nella ricerca di una traccia utile a ricomporre un tessuto ideologico e sociale frantumato, quale si presentava quello dell'Italia degli anni cinquanta del nostro secolo. In questa prospettiva, sottolinea Barsanti, prese forma una nuova originalissima idea, cui (Imberciadori) rimase affezionato per tutta la vita, quella che accanto alla rinascita politica nazionale ottocentesca esistesse il singolare Risorgimento maremmano*, il Risorgimento di una società e di una terra che forse scriveva Imberciadori è stato, settorialmente, il più bel Risorgimento d'Italia (p. 29), grazie alla partecipazione popolare ad una palingenesi economica e civile, condotta all'interno di una convivenza libera e giusta. A completare il ricordo scientifico ed umano di Barsanti, si pone la ricostruzione della bibliografìa di Imberciadori, compiuta da Jole Vichi Imberciadori, che colpisce sinceramente per l'estrema estensione, quantitativa e qualitativa, ma soprattutto per la capacità del suo autore di antivedere alcuni temi destinati ad avere un notevole successo storiografico, tanto da divenire quasi oggetto di specifici generi, rispetto ai quali lo stesso Imberciadori rimane, appunto, un precursore.
Dopo l'incipit biografico, il volume conosce una serie di saggi monografici, dove risaltano due immaginarie sezioni principali; da un lato, l'analisi dell'opera storica di Imberciadori e dall'altro, la trattazione di temi aventi come ambiente geografico quello maremmano. Appartengono al primo gruppo i lavori di Zeffiro Ciuffoletti e Sandro Rogari. Ciuffoletti {Amiata e Maremma: la terra delle orìgjni nella storia integrale di Ildebrando Imberciadori) insìste sulla grande passione di Imberciadori per la storia locale della sua terra, che contribuì molto a trasformare da un'area senza storia ad una zona profondamente indagata, facendone un caso di letteratura storiografica. In particolare, Ciuffoletti usa la definizione di storia integrale per qualificare le ricerche imberciadoriane sull'agricoltura, in cui un insieme di fattori, ambientali, sociali, politici, culturali, concorrono e si intrecciano fica loto in una visione fatta di lotte e di lavoro per l'incivilimento e il progresso sociale (p. 243). Le pagine di Rogari Ildebrando imberciadori e la Società toscana per la storia del Risorgimento) considerano invece la collaborazione di Imberciadori alla Società toscana per la storia del Risorgimento e tendono a porre le premesse