Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XX
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1998
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253
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Ubri e periodici 253
di una ricostruzione, tuttora mancante, della vicenda di questa istituzione e del suo organo editoriale, la Rassegna storica toscana, del consiglio direttivo della quale lo stesso Imberdadori entrò a far parte nel 1958 con l'incarico di costituire una sezione di studi economia (p. 372).
L'ambientazione maremmana caratterizza la stragrande maggioranza degli interventi compresi nel volume. Il contributo di Tiziano Arrigoni (Scienza e riforma tecnica nel viaggio in Maremma di Antonio Bottali nel 1838), nel descrivere il breve viaggio in Maremma del farmacista lunigianese Antonio Bottari, durante il febbraio del 1838, analizza quelle che venivano definite come le possibili condizioni di uno sviluppo economico della zona, fondato non solo sulla modificazione profonda delle strutture rurali, ma anche sull'introduzione di alcune attività manifatturiere, direttamente legate alla riforma della gestione terriera. Ancora la Maremma costituisce lo sfondo del saggio di Angelo Biondi (Nuovi villaggi e nuove parrocchie nella Maremma toscana in età lorenese) che prende in esame la formazione di nuove parrocchie, costituite al fine di realizzare una presenza effettiva dei parrod nei nuovi insediamenti venutisi a creare lentamente, dopo un lungo e stagnante immobilismo demografico (p. 139). Così, delineati in sintesi i requisiti richiesti al buon parroco leopoldino, la ricerca di Biondi si dirige a mettere insieme una vera e propria mappa del popolamento parrocchiale nella Toscana meridionale, seguendone anche gli effetti sul piano sociale e su quello dell'inurbamento. La Maremma dei Lorena nelle carte di Praga è il titolo del lavoro di Lucia Bonelli Conenna, che attribuisce a tale documentazione un peso, oltreché un fascino, singolari per ricompattare la dialettica dell'azione di Pietro Leopoldo. Un documento, in particolare scrive Bonelli Conenna fu forse alla base di buona parte dell'opera riformatrice di Pietro Leopoldo: è infatti presente nell'archivio di Praga un codice, intitolato Pregevolissima Retatone istorica, fisica e politica della Toscana, fatta da Raimondo Cocchialla alla venuta del Granduca Pietro Leopoldo (p. 164). Tale relazione tratta ovviamente anche della Maremma, e Bonelli Conenna ne trae lo spunto per compararla a varie descrizioni più o meno contemporanee, tracciando delle predse schede complessive, divise per prindpali località. Anche il contributo di Serafina BuetL e Alberto Riparbelli (La storia della proprietà collettiva e degli usi civici nel comune di Roccastrada) è in larga misura centrato sulla filologia di un documento specifico, rappresentato dai Capitoli stipulati con la convenzione del 22 marzo 1559, tra Vittoria Piccolomini per i figli minori, e 35 capifamiglia chiamati dalla stessa ad abitare in Succiano. In quell'occasione, le 35 famiglie ebbero franchigie e concessioni agrarie, doè veri e propri usi dvid, in conformità di quelle sempre godute dalle popolazioni locali (p. 203). L'esegesi del testo in questione ed il seguito della vicenda permettono quindi agli autori varie considerazioni riguardo ad una simile materia, sulla quale hanno preparato anche una bibliografia tematica, inserita nel medesimo volume (Bibliografìa tematica su proprietà collettiva ed usi civici nella Provincia di Grosseto).
Analoga natura di case study e identico contesto geografico hanno i lavori di Giuseppe Celata e Roberto G. Salvadori, sebbene per epoche assai distanti fra loro. Celata (Prengi e monete nella contea di Pitigliano nella seconda metà del Cinquecento) ben sintetizza le peculiarità economiche di un feudo di confine nell'orbita medicea (p. 226), puntando l'attenzione sulla duplice circolazione di moneta pontificia e moneta toscana all'interno della contea e disegnando gli andamenti dei prezzi del grano e delle altre biade per alcuni periodi limitati. Di afra più tipicamente sociale è invece lo strumentario analitico utilizzato da Salvadori, storico