Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA-CARIGNANO (DI) EUGENIO
anno
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1921
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pagina
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464
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L. 0. Bollea
Generate senza consultarmi, dichiarandolo indipendente da me, mentre per decreto reale il mio comando comprendeva tutte le Provincie dell'antico regno di Napoli. Perciò ne scrissi al Ministro e al Re, pregando il Fanti di rassegnare nelle mani di .s. M. le mie dimissioni. Aspettando che queste fossero accettate, rimandai la famiglia a Torino per meglio prepararmi allo sgombero e alla consegna al nuovo Comandante . (1)
Il Della Bocca, che non aveva animosità alcuna con il Mfez-zacapo ch'avre[bbe] d'altra parte accettato volentieri se la scelta non [gl]i fosse stata imposta, e se egli non fosse stato reso indipendente dal [su]o comando , (2) dietro una lettera indirizzatagli da Vittorio Emanuele H, che non sap[eva] a chi meglio affidare il comando delle truppe a Napoli , tanto più che suo cugino [Eugenio di Oarignano gli] voi [èva] molto bene ed afveva] piena confidenza in l[u]i , (3) ritirò le dimissioni date. La lettera inedita di Cavour, testé citata in parte, dice a riguardo del Della Bocca : Quant au General De la Bocca, je ne pense pas qu'on ait manqué d'egards avec lui. Le Boi et le Gouvernenient apprecient à leur juste valeur les services qu'il a rendu et qu'il rend au pays. Si le Ministèro n'a pas pu accueillir toutes ses de-mandes c'est que devant juger de l'ensemble de la situation, il y a des choses qui quoique elles paraissent convenables a Na-ples, ne peuvent pas s'accorder avec d'autres qui sont d'un interest plus general .
A chiarire toutes les demandes del Della Bocca, qui accennate dal Cavour, quegli racconta : Mi dirigevo ora al Fanti, ora al Cavonr, senza ottenere notevoli risultati; e non avevo che la triste consolazione di vedere il Principe di Carignano, disgustato quanto me, minacciare di tornare a Torino, e di lasciare la Luogotenenza a chi la volessero dare. Alle mie lettere non si rispondeva neppure, né sempre a quelle del Principe . (4)
Offeso da questo contegno tenuto dal Governo verso di lui, Eugenio di Oarignano aveva tuttavia saputo frenarsi per il bene del paese, quando persuasosi d'essere menomato anche nella
(1) Ibidem.
(2) IbidH, 118.
(3) Òidm, 116. n. 2.
(4) IWdew, 115.