Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XX
anno
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1998
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Libri e periodici
tempo dal Pecci). L'influenza della Rerum Novarum non fu sufficiente a produrre una riqualificazione culturale della Chiesa umbra che gli permettesse di adeguare la sua opera ai nuovi problemi sociali del suo tempo: lo si deve in parte al peso del sistema caritativo-assistenziale tradizionale, incapace di competere con le risposte fomite dalle altre forze sociali, repubblicani, radicali e socialisti.
Con Traditone associativa e cultura industriale il terzo dei saggi presentati, l'A. tenta di inquadrare la risposte che i cattolici diedero ai complessi problemi economici, sociali e ambientali scaturiti dalla nascita del polo industriale temano. Dopo la fase iniziale, sottolinea il Tosti, all'interno del movimento cattolico è mancata la forza di condurre l'evoluzione delle tradizionali strutture associative verso istituzioni dai caratteri più decisamente rivendicativi e sindacali. Nel campo della cooperazione a Temi, come nel resto della regione, le iniziative cattoliche erano legate al singolo parroco e restavano perciò molto circoscritte, incapaci persino di costituirsi in strutture federative diocesane. Nelle campagne umbre, dove dominava la mezzadria e dove i contadini lottavano quotidianamente per la loro sussistenza, si rintracciava ancora la presenza significativa di antiche forme di assistenza come i Monti frumentari.
Il quarto saggio, forse il più interessante, è incentrato su L'Età GiolitHana. La modernizzazione dell'agricoltura umbra nel periodo 1881-1911, stimolata da alcuni proprietari illuminati, come ad esempio Eugenio Faina, fu evidente ma non uniforme. In un periodo di grande fermento nelle campagne (rivendicazione dei diritti da parte dei contadini; aumento del grado d'istruzione; diffusione record delle cooperative così distribuite: di consumo, più del 45 del totale, di produzione e lavoro, 28, nel piccolo credito, 11,5, e agricole, 11), la difficoltà nel reperire i capitali necessari alla nascita, allo sopravvivenza e allo sviluppo delle aziende agricole, anche a carattere familiare, era uno dei problemi di fondo. H varo della legge del 2 gennaio 1910, n. 7 istitutiva del credito agrario nelle Marche e in Umbria, la cui applicazione diede per quest'ultima risultati assai miseri, non portò i miglioramenti sperati: l'apice della diffusione venne comunque raggiunto nel 1911-1913 con almeno 33 Casse (una ogni 21.599 abitanti). Lo scarso successo di questi istituti va collegato, osserva il Tosti, a una provata impermeabilità della regione alla penetrazione delle strutture dell'Opera dei Congressi e quindi anche alle sue iniziative in campo sociale. Dall'analisi dell'attività di alcune Casse emerge che, soprattutto nei primi anni di vita, il solo tipo di operazione effettuata era quella del credito ai soci. È comunque difficile, afferma ancora l'A., esaltare il contributo finanziario offerto dal sistema cattolico di credito cooperativo alla modificazione della economia e della società regionale, ma va sottolineata e rivalutata l'attività delle Casse collegata al miglioramento qualitativo dell'agricoltura, lo sforzo per favorire l'introduzione nelle campagne umbre di sistemi di coltivazione e prodotti agricoli più moderni. Nelle pagine che seguono l'attenzione si sposta sul rapporto tra modernismo e cooperazione cattolica, la cui storia coincide in gran parte, in questa regione, con il dilatarsi del movimento murriano, soprattutto nell'Umbria meridionale. Il limite di queste esperienze, oltre alla propaganda antimodernista, è qualitativo più che quantitativo e si riscontra nella incapacità del movimento di organizzarsi in "sistema", interconnesso e funzionalmente gerarchizzato, in grado di competere sul mercato regionale. Fallì così il tentativo dei democratici cristiani umbri di formare una coscienza sociale e civile nei contadini, autonoma dalla gerarchia ecclesiastica e rimase bloccata l'esigenza di dar vita a un laicato responsabile e preparato, che agisse in prima persona nella società. Una necessità che a lungo avrebbe caratterizzato e
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