Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Istruzione. Epistolari. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <291>
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FONTI E MEMORIE
FRANCESCO DE SANCTIS
E LA RIFORMA SCOLASTICA DEL 1861.
SETTE LETTERE INEDITE A QUINTINO SELLA
Introducane
Nel periodo compreso fra la primavera e l'estate del 1861, il ministro della pubblica istruzione, Francesco De Sanctis, ebbe tra i suoi più stretti collaboratori lo statista e futuro ministro delle finanze della Destra, Quinti­no Sella.1) Le dimissioni da segretario generale della pubblica istruzione rassegnate da Sella il 23 giugno 1861 per motivi politici connessi con la morte di Cavour, interruppero solo brevemente il corso di questa collabora-zione.2) Il 26 luglio dello stesso anno, De Sanctis richiamava il Sella al
') Francesco De Sanctis e Quintino Sella si conobbero probabilmente nella commis­sione per la revisione della legge Casati nominata il 18 luglio 1860 dal predecessore di De Sanctis, Terenzio Mamiani, successivamente ampliata in seguito alle nuove acquisizioni territoriali. Non vi sono invece tracce di un loro incontro negli anni in cui, esule a Torino il De Sanctis (1853-1856), Sella vi insegnava geometria applicata alle arti dal 2 dicembre 1852 e, dal 27 novembre 1853, matematica presso la locale università. Né risulta che Sella abbia assistito alle lezioni su Dante che Francesco De Sanctis aveva tenuto in quegli anni presso l'ateneo torinese con grande successo di pubblico. Benché giovane (era nato il 7 luglio 1827) il Sella in quegli anni si stava segnalando come uno degli esponenti di maggior spicco della borghesia sabauda verso la quale De Sanctis, ed altri esuli come Angelo Camillo De Meis e Bertrando Spaventa, avevano mosso severe critiche per la fredda accoglienza riservata alla cultura filosofica e letteraria di cui .essi erano portatori In particolare proprio il mondo di Sella era stato oggetto di un accenno velatamente polemico quando, scrivendo all'amico Pasquale ViUari il 4 maggio 1854, Francesco De Sanctis constatava non senza soddisfazione che la gioventù torinese cominciava a non contentarsi più di queste scuole meccaniche ed a desiderare più larghi orizzonti. Alla sua partenza per Napoli, Sella godeva tuttavia della massima fiducia del ministro De Sanctis il quale, lo stesso giorno in cui gli conferì l'incarico, il 26 luglio 1861, avvisava del suo arrivo De Meis e Luigi Settembrini e lo presentava loro come uno degli uomini più intelligenti ed uno dei più vivi ingegni di questo vecchio Piemonte di cui aveva potuto ammirare la sagacia nclTcspletare le funzioni di segretario generale del suo ministero.
3 Alla morte di Cavour (6 giugno 1861) Urbano Rattazzi e la coalizione di centro­sinistra lasciarono la maggioranza parlamentare che aveva sorretto il suo ministero. Sella, che pur non si riconosceva interamente nella politica di Rattazzi, lasciò l'incarico di segretario