Rassegna storica del Risorgimento

SAVOIA-CARIGNANO (DI) EUGENIO
anno <1921>   pagina <468>
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L. C. Boltea
pure a questo compromesso e andò a Gaeta con intendimenti diversi da quelli che volevano il Ee e il conte di Cavour, Narra infatti il generale Bella Bocca: Nei primi giorni di quel mese [di febbraio] il Principe di Garignano era andato a visitare le truppe dell'assedio; e aveva fatto bene; la presenza d'un Prin­cipe reale anima sempre il coraggio dei soldati. Non rammento che cosa accadesse tra a Oialdini ed il Principe. Questi prolungò il suo soggiorno a Castellane di Mola, e forse fece intendere che rimanendovi nella sua qualità di Altezza Bealej gli si dovesse onrire il comando supremo. Il Oialdini, che in fatto di comando non la vedeva in due modi, si condusse probabilmente col Prin­cipe a Gaeta, come aveva fatto col La Marmora a Palestro, e poi ne scrisse al Ministero dando le dimissioni... Eammento... che al ritorno da Gaeta il Principe non aveva la solita serenjtàj e che mi disse di avere scritto al Be e al Cavour la sua inten­zione di lasciare Napoli . (1)
La narrazione dell'incidente di Gaeta non è chiarissima in questa unica versione del Della Bocca e parmi di congetturare che il suo non rammento e la condotta * probabile > del Oialdini siano espedienti usati dal vecchio patriotba per non esporre in una forma cruda il conflitto vivace insorbo fra il Prin­cipe ed il Generale; ma del conflitto vi è, a suo dispetto, cenno nella lettera 8 febbraio indirizzatagli da Castellane di Mola da Eugenio di Oarignano e riprodotta dal Della Bocca. (2)
Ciò forse prevedendo il Be, esperto della fierezza di carat­tere del cugino, il giorno stesso in cui avevagli mandato il sur­riferito dispaccio., cioè .il 31 gennaio, o il dì appresso, aveva pure, per meglio chiarire i propri sentimenti, inviato una lettera, che sarebbe arrivata a destinazióne a gita compiuta.
La lettera inedita, non datata e trascritta dal Be di sulla minuta autografia, del conte di Oavou diee:
(i) JS. pjswi/v ROGOA, Autobiog., II, 118-110.
(2) Ibidem*; 27, -n. Sterrata al Della Rocca [il suo affiCqusin Eugòne de Savoie: Je ne voti patto pus do Gaeta, cai? vous awsB.sans doufo p-pris rarmistice... (sic nel testo Della Bocca) tifane siìenao completi pour lo moment, mais jo penso quo co ne sera plus folcii long fc.fìuuistis!Ìo fra ìt Principe e il Oialdini 'durò poco, intatti sono del 25 febbraio Iti latiterò ÙÌ Cavour por accomodare il conflitto, lettiere che saranno qui edite.