Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Istruzione. Epistolari. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <297>
immagine non disponibile

s F. De Sanctis a Q. Sella. Sette lettere del 1S61 297
Anche in occasione della ricostituzione dell'Accademia reale di Napoli, pare che Sella abbia svolto un ruolo di primo piano. Superato lo scoglio delle interpellanze parlamentari, De Sanctis dovette affrontate il problema secondo le promesse fatte pet uscire da una situazione che mise a dura ptova la sua permanenza al ministero, È noto che egli si avvalse per questo della collaborazione di De Meis,19) ignoto era invece il fatto che De Sanctis aveva incaricato Quintino Sella, che si trovava a Napoli per la riforma scolastica, di occuparsi della cosa e secondo criteri che sembra non colli­massero affatto con quanto aveva in mente il biellese. De Sanctis temeva di screditarsi di fronte all'intera Europa, ma soprattutto temeva il discredito a cui sarebbe andato incontro tutto il paese, se solo si fosse fatto strada il dubbio che nelle nomine degli accademici avessero prevalso le convenienze politiche. Il modo da te proposto e desiderato da tutti i pretendenti diceva a Sella il 22 agosto , consacrerebbe lo scandalo: avremmo un'ac­cademia sciolta pet odio politico, una espulsione in massa degli antichi nella nuova accademia; un fatto che sarebbe censurato in Europa e tra noi, e che mi porrebbe in una posizione imbarazzante avanti al Parlamento. Non si conosce purtroppo direttamente il metodo che avrebbe voluto seguire il Sella per ricomporre l'Accademia reale di Napoli nel 1861, ma dalle lettere di De Sanctis si ha l'impressione che egli preferisse che alle nomine degli scienziati si procedesse con un intervento più deciso e diretto del ministro.
Francesco De Sanctis aveva già esptesso la sua riluttanza a provvedete di persona alla ricostituzione dell'Accademia reale di Napoli, in una lettera del luglio 1861 a Ruggero Bonghi,20) ed in queste lettere a Sella ne chiariva meglio i motivi Per lui le accademie avrebbero avuto il dovere di riabilitarsi da un recente passato, che le aveva avulse dal contesto sociale, e vi sareb­bero riuscite solo se fossero state poste di fronte alla necessità di contri­buite, anche economicamente, al processo di rinnovamento delle strutture scolastiche allora in atto nel paese, a beneficio in special modo dell'istru­zione elementare e tecnica. Una eventualità sulla quale De Sanctis non faceva però grande affidamento e lo imbarazzava doversi assumere in proposito responsabilità dirette.
PIETRO ZIUANI
,9) Epistolario IH, lettera del 5 settembre 1861, pp. 265-268. m M p. 203.