Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Istruzione. Epistolari. Secolo XIX
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Pietro Ziliani
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Torino, 4 agosto [1861] Caro Quintino,
Nello stato presente delle cose in Napoli credo che sia necessario far qualche concessione allo spirito pubblico. Tra codesti impiegati soprattutto della Vicepresi-dena ce ne ha di cosi cattiva fama, non dirò in pubblico, ma in fatto di onestà, che sarà bene d revocarne i più celebri. Puoi conferire con Settembrini21) che li conosce. Ma è urgente di far presto. Indicami a posta corrente i sei tra i più abili ed onesti che debbono venire in Torino secondo la pianta fatta. Intendo nominarli subito. È del pari urgente comporre costà la segreteria affinché il sistema cominci a funzionare.
Veniamo ai Delegati Per appagare Aquila farei cinque Delegazioni, come ho già scritto a Settembrini, che ti avrà certo comunicato la mia lettera.22) Siccome però è difficile trovare persone abili, io persisterei nel mio primo concetto mandando un delegato in Aquila ed il funzionario alla sua immediazione a ChietL Si tratta di organizzare le scuole ed è indifferente dove sia l'uno o l'altro. Fate però ben capire che qui non si tratta di Direzioni generali regionali, ma di missioni temporanee.
Per Aquila ci vuole un uomo attivo e pratico ed io conservando a Rosei l'ufficio di Capo divisione, gli darei questo incarico. Egli è di quelle parti, conosce uomini e cose, non ignora le istituzioni del Piemonte, potrebbe rendere un gran servigio al paese. In suo luogo rimarrebbe nella segreteria il Fusco,24) La Segreteria è un semplice mezzo di corrispondenza, ed ha poca importanza. Fusco con Gameri2 vicino potrebbe andare.
Ciò posto ecco le nomine.
aquila, Chieti, Teramo, Campobasso; Rosei in Aquila, Muffone26) in Chieti.
* Per l'approfondimento delle notizie qui riportate si rimanda agli epistolari di Francesco De Sancós e di Quintino Sella ed a: ROMANO UGOLINI, Per una storia dell'amnrìnistra-sgone centrale. Il Ministero della Pubblica Istruitone 1859-1881, Roma, Edizioni dell'Ateneo e Bizzarri, 1979; lavoro utile anche per un inquadramento generale della riforma in oggetto.
2') Luigi Settembrini (Napoli 1813-1876), già ispettore generale degli studi in Napoli, nel 1861 era stato nominato delegato straordinario degli studi superiori nella provincia napoletana. E il noto patriota e scrittore.
22) La lettera non è nota. H giorno prima Francesco De Sanctis aveva avvisato Federico Napoli (v. nota n. 54) della prossima partenza di Sella per Palermo (v.: Epistolario IJJ, pp. 211-212).
23) Nicola Rosei (1818-1867), patriota abruzzese, nel 1848 fu condannato a morte dalla corte speciale dell'Aquila; emigrato a Torino nel 1850, tu professore di liceo a Bologna. In quel momento era capodivisione presso la segreteria della pubblica istruzione a Napoli.
2*) Edoardo Fusco, ispettore delle scuole primarie nelle provincie napoletane: nel 1865 professore di Antropologa e Pedagogia all'Università di Bologna e, l'anno successivo, all'Università di Napoli
z5> Agostino Gameti, capo della seconda sezione (ginnasi) dell'istruzione classica al ministero della pubblica istruzione in Torino.
26) Vincenzo Muffone, rettore del collegio Ghisleri a Pavia, provveditore agli studi di Nizza e Bologna e, dal 1863, di Pavia (ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO, Ministero della Pubblica Istruzione, Personale 1860-1880, busta n 1441).