Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Istruzione. Epistolari. Secolo XIX
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1998
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Pietro Ziliani
esteri. Oggi la Gaietta del Popolo parla con lode. Ieri ho veduto Bottaro 3) e gli ho trasmesso nota dei provvedimenti da prendere e presi.
Carina è tornato. Manderemo alcuni allievi dei più distinti a Lione, e pel nuovo anno avremo la scuola industriale a Biella.3 Villari3 sta riordinando la scuola normale a Pisa. Brioschi sta lavorando un disegno d'istituti tecnici, di cui faremo esperienza in Napoli dopo averne conferito teco. Amari39) lavora per un Collegio filologico da stabilirsi in Firenze. Meglio uomini speciali che Commissioni. Avremo fra breve i libri di testo d'Inghilterra.
Eccoti notizie per questa volta. Scrivimene subito e spesso ed ama
il tuo F. De Sanctis
n
[Torino, 8 agosto 1861] Caro Quintino,
Ti ho scritto lungamente; hai ricevuto la mia lettera? Ti gridavo: presto, presto! e tu mi scrivi: presto, presto! Tutto è fatto. Sono delegati: Settembrini, Meni-chini, Carbone e Racheli,41) Direttore del ginnasio di Pavia. Invece di Racheli
39 Luigi Bottaro (1819-1904), sacerdote giobertiano, direttore del ginnasio e della seconda scuola tecnica di Genova. Su di lui v.: Epistolario TU, p. 324.
Dino Carina, ispettore delle scuole a Pisa, autore di un lavoro sull'istruzione industriale al Quale fece riferimento Sella nel suo discorso al parlamento del 27 gennaio 1862 sul passaggio degli istituti tecnici dal ministero della pubblica istruzione al ministero dell'agricoltura, industria e commercio (v.: G. QUAZZA, L'utopia di Quintino Sella cit, p. 426).
37) Per il decreto istitutivo della scuola industriale di Biella si dovette attendere in realtà alcuni anni, il 27 ottobre 1869 (ita, pp. 431-435). Quintino Sella aveva preso posizione anche in favore dell'istituzione di un liceo a Biella sostenendo alla Camera il 26 giugno 1860 la petizione presentata a tal fine dai sindaci di Biella e del circondario (v.: ivi, pp. 423-425).
38) Pasquale Villari (Napoli, 1826 - Firenze, 1917), è il noto uomo politico e scrittore meridionalista. De Sanctis aveva in mente di nominarlo delegato straordinario della pubblica istruzione per il mandamento di Firenze, Siena, Grosseto ed Arezzo (v. lettera a De Meis del 31 agosto 1861, Epistolario ITI, pp. 255-256), ma non riuscì a convincerlo (accettò invece l'incarico Raffaello Lambruschini). Dice, tra le altre cose, De Meis il 7 settembre 1861: [...] subito fui da VQlarL [...]. Disse subito di no. Sembra invasato dal suo posto di Professore, che in Toscana, dice egli è molto stimato, mentre a Napoli non è avuto in gran pregio, e crede che sia un degradarsi l'accettare l'ufficio di Delegato. Dice egli che il Delegato non è che un passacarte. [...] Dice che voi pretendevate fare di lui a Torino un Capo di Gabinetto, e che ora ne volete fare un passacarte. Io son cascato dalle nuvole (Epistolario HI, pp. 273-275).
39 Michele Amari (Palermo, 1806-Firenze, 1889), è il noto uomo politico e storico orientalista. Su di lui v, la voce nel Dizionario Biografico degli Italiani, sub voce.
*>) La data è desunta dalla lettera successiva dell'I 1 agosto 1861. È probabilmente la prima risposta alla lettera di Sella del 3 agosto 1861 (v.: Epistolario III, pp. 213-217).
4) Antonio Racheli, delegato straordinario per le Puglie. Sui rapporti tra De Sanctis e Racheli v.: G. TALAMO, La scuola dalla legge Casati cit, pp. 42, 55, 110-112, 153, 155-156, in