Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Istruzione. Epistolari. Secolo XIX
anno
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1998
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pagina
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305
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F. De Sanctis a Q. Sella. Sette lettere del 1861 305
Carbone e gli altri partiranno il diciotto. Oggi scrivo a' governatori; ieri ho scritto al Luogotenente.67) Desidero che Rosei cominci a porsi in corrispondenza. Tutti i decreti sono firmati; ma come sai, un decreto ha bisogno di molti giorni per essere pubblicato. Maledetti giri di carte! Gran Corte de* Conti, Guardasigilli, Gazzetta ufficiale vedi quante diavolerie per un povero decreto! Ogni piccolo affare ha bisogno di un mese. Tutto ciò che si fa è lungo, intralciato, complicato come i periodi de' nostri prosatori: l'organizzazione in tutto è così piena di cautele, di giri, di imbrogli, che tutto va adagio, come se l'uomo avesse davanti a sé una eternità di anni! Ho fatto i decreti che delegano le attribuzioni ai Rettori e provveditori; ciò rende più tacile l'andamento delle cose costi.
Ricevo un'altra tua Montefredine68) è stato mio scolare, fa di male voglia il professore, testa distratta e romanesco carattere inamabile e maldicente, poverissimo. Ha molti nemici, com'è naturale ciò che lo inaspera ancora di più. Il torto non è suo ma di chi ha voluto metterlo li, lui ripugnante. Ma il suo torto è d'aver accettato un ufficio che non gli andava e d'averlo male adempiuto. Ciò che un uomo fa dee farlo bene gli piaccia o non gli piaccia. Essendo reggente si può non confermarlo, e trovargli un posto da lasciarlo scrivere e sfogare a dir male del prossimo. Se poi credi che l'onore della disciplina richieda una destituzione formale dimmelo per telegrafo, e sarà fatto Il Masi69) sarà chiamato nell'Italia settentrionale in sua vece sarà nominato Colomiatti. Credi necessario che ci voglia un preside, o un Direttore di convitto? Troppi impiegati
L'istituto tecnico m'è a cuore. Sarebbe un gran regalo a Napoli, e per te onore grandissimo a gittame le basi Carbone ci ha promesso di fondarne uno in Aquila. Brioschi m'ha promesso di mandarti subito il disegno.
De Meis è di cattivo umore. Cerca ci vederlo e accarezzarlo, anche scovate ciò che desidera. Non sa che è il primo dei miei amici, ed il primo ingegno di costà a mio avviso.
Di Sicilia nessuna notizia. Anche là credono alle Direzioni generali. Vedendo Della Rovere spiegagli bene le cose. De Napoli sarebbe Delegato unico con Fava alla sua immediazione Sto per abolire questi Ispettori generali, affidandone le funzioni a' Capi divisione, e ad impiegati o professori in caso di ispezione straordinaria. Nel qua! caso Tarri7c5 sarebbe un buon professore di Filosofia, Barberis71) un
fi?) Dopo le dimissioni di Gustavo Ponza di San Martino, il luogotenente del re nelle province meridionali era Enrico Cialdini.
r) Francesco Saverio Montefredine (1827-1882), professore al liceo Vittorio Emanuele di Napoli, scolaro di De Sanctis. Nella lettera dell'I 1 agosto 1861 Quintino Sella aveva avuto per Montefredine parole dure ed aveva chiesto a De Sanctis la sua rimozione (Epistolario HI, pp. 232-233 e Epistolario di Quintino Sella, a cura di G. e M. QUAZZA, Volume I: 1842-1865 cit, pp. 321-322).
60) Raffaele Masi, sacerdote, reggente della presidenza del liceo di S. Alessandro a Milano per gli anni scolastici 1861-62 e 1862-63. Su di lui v. specialmente: R. UGOLINI, Per una storia dWamministratone centrale cit., p. 141.
7<J) Antonio Tari, professore di estetica presso l'Università di Napoli Su di lui v.: L. RUSSO, Francesco De Sanctis cit, pp. 90, 99,136-140, 143-144, 149-150, 157, 190, 440.
71) Giuseppe Barberis, ispettore delle scuole secondarie classiche per la parte letteraria del Ministero della Pubblica Istruzione, Dal 1867 Provveditore centrale di I classe e, dal 1876, Provveditore capo per l'istruzione secondaria.