Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Istruzione. Epistolari. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <308>
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Pietro Ziliani
cosa odiosissima, soprattutto in fatto di scienza, ma semplicemente verificare i tatti in contraddizione con lo statuto, e conchiudete: i tali furono nominati contro lo statuto, i tali per tanto tempo non scrissero memorie, contro le prescrizioni dello statuto. Se ti pare combina i nomi della commissione, e sarà nominata. Questo è il me(p termine. Ma credi a me. Il primo modo da me proposto solleticherebbe l'amor proprio degli accademici, riparerebbe allo scandalo dello scioglimento e lascerebbe ad essi tutta la responsabilità di questa faccenda, e se fanno male peggio per gli accademici e l'accademia. Il modo da te proposto e desiderato da tutti i pretendenti, consacrerebbe io scandalo: avremmo un'accademia sciolta per odio politico, una espulsione in massa degli antichi nella nuova accademia; un fatto che sarebbe censurato in Europa e tra noi, e che mi porrebbe in una situazione imba­razzante avanti al Parlamento. Dunque, o il mio modo, o il mezzo termine.
Con la tua proposta avremmo un'Accademia purgata, lo so, ma già tutto que­sto è transitorio. Una buona accademia italiana ci dovrà essere, una legge si dee pur fare sulle accademie, il momento della giustizia verrà per tutti; ma ora non veggo altra via pratica per uscire dal mal passo in cui sono stato messo senza mia volontà. Scacchi mi scrivea che avrebbe data la sua .rinunzia piuttosto che soffrire d'esser nominato dal governo.78) De Meis si dichiarò pure contro le nomine gover­native. Avrebbero mutato avviso?
Ho scritto al sindaco tre o quattro lettere offrendogli l'opera del governo. Gli scriverò per le scuole serali nell'Istituto d'incoraggiamento. Dimmi se Barracco7 è a Napoli, e il suo indirizzo: potrebbe egli solo, volendo, costituire con una società d'amici, le scuole serali.
La destituzione di Montefredine credo sia uno sbaglio. E un giovane stimato per ingegno e per studi. Ma poiché insisti, debbo credere che il fatto sia accompa­gnato da gravi circostanze aggravanti sicché senz'altro farò il decreto.
Della parte politica ti parlerò, dopo aver conferito con Ricasoli. Ama sempre.
il tuo af.mo F. De Sanctis
Ti raccomando i delegati: che si mettano subito all'opera.
7fi) Alcuni anni dopo, nel gennaio 1875, Arcangelo Scacchi avrebbe manifestata una uguale riluttanza ad accettare che l'Accademia dei XL, di cui era membro insieme a Sella, fosse posta sotto l'egida governativa confluendo nell'Accademia nazionale dei lincei (v.: PIETRO ZILIANI, Quintino Stila presidente (Ull'Accadentia dei Lincei e la Società italiana delle sdente. Analisi di una corrispondenza inedita, in Bollettino storico per la provincia di Novara, a. LXXXVI (1995), pp. 421-475).
1<J) Barracco Giovanni (Isola di Capo Rizzuto, 1829-Roma, 1914), barone; deputato e poi senatore, appassionato alpinista. Su di lui v.: la voce nel Dizionario Biografico degli Italiani, sub voce.