Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Lecco. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <312>
immagine non disponibile

312
Marco Mamoni
Più concretamente poi l'Adda si scaglia dì continuo contro le perverse mo­dalità di esercizio del potere della Destra: dal controllo poliziesco delle opposizióni politiche, al fiscalismo oppressivo, all'immoralità della corruzione nelle sue varie forme.
Tuttavia essa non si considera mai culturalmente estranea alla Destra dato che l'idea di libertà nasce per tutti, democratici e moderati, dall'illumi­nismo e dalla rivoluzione del 1789: La prima rivoluzione fu quella che suscitò il soffio animatore della libertà e della uguaglianza, [...] la Francia è nostra sorella primogenita, perché ci ha preceduto nella via della libertà.6)
Né possono essere diversi i modelli storici poiché, secondo Cantù, noi siamo in gran parte quel che gli avi ci fecero, e la ragione del presente sta in un passato cui [sic] non cambiano una battaglia, un decreto, una rivoluzione, e chi a quello non abbia riguardo non potrà ordinare che costituzioni imper­fette: da qui il richiamo tanto al ricordo glorioso di Roma quanto allo sviluppo dei comuni medievali, con le loro antiche virtù progressive, l'attivismo e l'intraprendenza nella nobilissima gara in ogni sorta di lavoro, con cui si arricchirono strabocchevolmente.7) È profonda per giunta la coscienza di essere stati protagonisti, per decenni, di una storia comune­mente sofferta per il raggiungimento di obiettivi di unità e liberazione. Ora, la convinzione di aver costruito un edificio troppo recente per essere stabile, e troppo minato da nemici esterni ed interni per non apparire traballante, suscita un senso di pericolo e di assedio che unisce. Anche all'Italia perciò, e non solo alla Francia occupata dai prussiani, può rivolgersi l'invito alla conciliazione nel momento della distretta: Non vi sono più imperialisti o repubblicani, non moderati od irreconciliabili, non di destra o di sinistra, non dell'uno o dell'altro centro, [...] tutti si assiepano intorno ad un orifiamma, la salute della patria-8)
Ed infatti, poche settimane dopo l'occupazione di Roma, il giornale os­serva che tutte le differenze, nell'azione politica e nell'agitarsi della stampa, in realtà convergono in un solo obiettivo, il miglior bene della patria.:9) il compito storico di costruzione della nuova Italia, in definitiva, ai collabo­ratori dell'Adda appare comune sia alla Sinistra che alla Destra. Si scopre qui la prevalenza del principio di unità su quello di libertà, dato che il valore
i privilegi in secondo e terzo grado, producendo lo sfacelo totale della sintesi consortcsca : Attualità, 25 settembre 1872.
6) Rivista politica, 24 giugno 1871.
?) li lavóro non basta ai bisogni, 8 gennaio 1873.
Rivisiti politica, 20 agosto 1870. A proposito della instabilità del nuovo Stato italiano, nello stesso giorno, l'articolo Caro Direttore afferma: Non ancora stabilmente costituiti, divisi d'opinione, colle finanze in disordine, eoa un nemico accanito nel cuore istcsso della patria nostra, [...J che ne sarà di noi?.
V Rivista politica, 15 ottobre 1870.