Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA-CARIGNANO (DI) EUGENIO
anno
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1921
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pagina
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470
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L. m Bollea
civile con il tèsto del regno, e tutto inveceifaiinaeeiava di crollare per l'urto di due personalità, ipersensibili nella valutazione del proprio onore militare 1..."fc non si 'diede per vinto ed.alla gragnuola di dispacci oppose ti 28 gennaio addirittura un diluvio di lettere per fermare i due avversar? sulla china, fatale a loro e alla patria, Non conosco le esortazioni, rivolte al Oialdini, ma mi è dato di trascrivere qui quelle indirizzateci generale Delia Bocca e a Costantino ìfigra, perchè usassero della loro autorità rispettosa per convincere il Principe (Éi PÓariguano a recedere dal passo fatto, nonché la lettiga allo stesso luogotenente del Be. La prima di queste è sperduta in mezzo alle memorie del Bella Bocca (1) e perciò panni conveniente di riprodurla qui, le altre due sono tuttora inedite.
Dice la lettera al generale Della Bocca:
L'I. febbraio 180J. Carissimo amico,
Vengo in nome del Re, e dirò puro del paese, a faro appello al tuo pa* lriotfcismu, onde fcnj MOglia adoperate tutta la (ina influenza presso il Principe di Carignano, por indurlo a non dar seguito alla funesta risoluzione di abbandonar Napoli. Tu ne Conosci le cause. Si riferiscono tuttoja uose militari, giacché per ciò iene rifletté Pamministrazione cavile; credo sia impossibile ilo spingere più oltre di quello che siasi fatto i riguardi e la deferenza. Non le discuterò teco. Sei militare e puoi meglio di me apprezzare se il Re ed il Governo abbiano fatto bene non consentendo che il Principe assumesse il Comando dell'assedio di Craeta, e impedendo il ri i-i m di Clialdini, e eos) uno scamUdoMet-: j l'esercito. Comunque ciò: sia, questo fatto essendo rimasto del tatto: ignoto, non ha per nulla scemato il prestigio del Principe: dirò anzi ohe il modo col quale S. A* si ò comportata, lo ha dì molto accresciuto. Nondimeno la risoluzione di S. A. non ha giusto causej il pubblico P interpreterebbe noi modi più strani... (aie)- II Re ne è addoloratisSimoj fa' di ricondurlo a più miti consigli; avrai fatto opera di buon cittadino, avrai reso ni paese un servizio pari a quelli molti ohe hai reso sui campi di battaglia.
Confidando pienamente nel t,aoAonoprso in quosbi circostanza di supremo momento, ti innovo l'attestato della sincera; mia amicizia.
CAYOUR.
La lettera del conte di Cavour al comm. Nigrà, inedita, do-mandavagli uguale favore, ma rivelava più apertamente Usuo modo di vedere, sapendo d'aver a che fare con un diplomatico prudentissimo. Essa è la seguente:
(1) IbMn, 119-120.