Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
anno
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1998
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pagina
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315
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L'Adda di Lecco 1870-1876
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Un mese dopo l'entrata da Porta Pia il giornale approda, col suo stile involuto, ad un unanimismo totale col governo sottolineando, per il miglior bene della patria, come stiano per isvilupparsi fatti ed attriti che infonderanno vita a nuovi desideri, a nuovi fatti, e svilupperanno col progressivo volgere del tempo nell'amministrazione interna dei poteri costituiti quel perfezionamento che nessuna nazione può raggiungere di primo slancio.15)
Si spiega allora, nelle settimane precedenti e seguenti il 20 settembre, l'entusiasmo con cui si danno assicurazioni sul consenso univoco degli italiani (a cominciare dalle popolazioni romane) all'impresa che si va compiendo: B. crollo di quella ferrea volontà che ci precludeva la via alla più legittima delle nostre aspirazioni, sollevò per tutta Italia un sol grido, al quale il governo s'appresta a rendere ragione. Al di sopra di tutto sta l'ovazione dei lecchesi: L'entusiasmo della città di Lecco per l'occupazione del territorio romano e il prossimo possesso di Roma, capitale dltalia, proruppe in manifestazioni talmente chiassose, che nessun'altra città del Regno può vantarne di simili!!!! .16)
,5) Rivista politica, 15 ottobre 1870. Facendo un confronto, il giornale milanese dei moderati conservatori, La Perseveranza, appare sulle stesse posizioni dc31'j4dda poiché dà rilievo agli ordini del giorno approvati dalla maggioranza della Camera: Si approva la politica del Governo, e si dichiara di confidare che esso avrebbe procurato in ogni modo di compiere rispetto a Roma il progresso nazionale; tende ad allargare il consenso al cauto procedere governativo: Posso accertarvi che la corrente della prudenza prevale non solo nel Ministero, ma anche nelle file della stessa Sinistra e dà poi un'approvazione totale alle scelte compiute: Noi non abbiamo, quindi, a muovere nessuna censura o ad aggiungere nessuna lode alla deliberazione presa dal Ministero di dar ordine alle truppe italiane di varcare il confine romano ed occupare il territorio pontificio. Le citazioni appartengono agli articoli Firenze, 20 agosto, 22 agosto 1870; Corriere della sera, 28 agosto 1870; senza titolo, 7 settembre 1870. All'opposto si può esaminare il giornale mazziniano L'Unità Italiana, che, nel maggio 1870, pubblica sci articoli di Mazzini, tutti col titolo L'iniziativa, con l'intento di spiegare la necessaria ed inevitabile azione rivoluzionaria popolare per l'occupazione di Roma. Mazzini afferma: L'emancipazione di Roma [...] si compie in Genova, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Palermo e Napoli, non altrove. L'Italia deve essere base secura all'impresa. Una frazione d'arditi non ricscirebbe che a chiamare, prima d'entrarvi, in Roma nuove forze francesi ; ma già aveva precisato: È necessario che il fatto iniziatore sorga di mezzo alle moltitudini d'una importante città, e suoni vittoria. Ma ho fermo nell'animo, che quando quel primo fatto avrà luogo, sarà segnale a un ridestarsi italiano che pochi, amici o nemici, sospettano. Le citazioni sono tratte da L'iniziativa, 17 e 29 maggio 1870. In una lettera di Mazzini a Osvaldo Gnocchi-Viani, sempre del maggio 1870, si ribadisce il metodo rivoluzionario, cioè il dovere di fare - di far barricate di gridare non neutralità, ma Repubblica uscendo anche dal parlamento: G. ANGELINI, 1/ socialismo del lavoro. Osvaldo Gnoccln-Viani tra maznianesimo e istante libertarie, Milano, Angeli, 1987, p. 59.
9 Per questi commenti si vedano Rivista politica, 10 settembre 1870 e Miete e fiele, 17 settembre 1870. La Rivista politica del 17 settembre informa ancora: Avuto riguardo al numero delle nostre truppe spedite ad occupare le provincie romane, alle entusiastiche ovazioni che loro vengono fatte ad ogni pie sospinto, si comprende bene che non marciano in paese nemico. Ecco infine un altro quadretto dell'irrefrenabile esultanza brianzola in Notile varie, 24 settembre 1870: La notizia dell'ingresso delle nostre truppe in Roma e dell'occupazione dell'eterna città fu accolta con viva esultanza in Lecco. Appena, mercoledì mattina, se ne sparse la voce, le case furono imbandierate e la gioia era dipinta sul volto dei cittadini. Alla