Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
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1998
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L'Adda à Lecco 1870-1876
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raffermarsi delle nazionalità, nel secolo XEX, escludeva possibili e pacifiche coincidenze di poteri22)
Va sottolineato a questo punto che YAdda introduce nel dibattito, sia pure fugacemente, il principio che la libertà religiosa si estende anche a tutti gli altri culti [...] in modo che uguali facoltà competano al gran Rabbino israelitico, al Patriarca Armeno e via discorrendo, aderendo dunque alle posizioni più aperte sul problema del primo articolo dello statuto albertino del 1848 il quale proclamava la religione cattolica sola religione dello stato e gli altri culti come tollerati.23)
Nei mesi successivi, nonostante il dibattito in parlamento, il giornale si pronuncia solo attraverso stringatissimi accenni, puramente informativi sul-Viter della legge, quasi rinunciando ad intervenire dopo aver constatato che si procedeva in senso contrario a quello auspicato.24)
All'inizio del 1871 fu approvata anche la legge che fissava al 30 giugno il trasferimento della capitale da Firenze a Roma, dopo una animata discussione sulla proposta del senatore moderato Stefano Jacini di considerare Roma solo come una capitale onoraria, destinata a poche, limitate, cerimonie, accettando quindi Firenze come vera capitale.25)
Tale discussione viene ignorata sulle pagine déH'j4dda mentre, al contrario, l'entusiasmo prorompe addirittura in occasione del trasferimento, il 2 luglio. Roma italiana viene trasfigurata in segno storico di inizio di una nuova epoca. In realtà per tutte le forze politiche la fine del potere temporale della Chiesa costituiva un avvenimento grandioso, di importanza superiore, nelle sue conseguenze sulla storia d'Europa, alla guerra franco-prussiana.
La conquista di Roma significava l'affermarsi di un ideale, ma l'idea universale che, secondo A.dda sola può guidare degnamente l'Italia da Roma non è la scienza, come per Quintino Sella,2 bensì, romanticamente, il Vero,
2 Anche qui YAdda è lontanissima dal pensiero di Mazzini che rifiutava il separatismo cavouriano della libertà di Chiesa e Stato, poiché per lui lo Stato può esistere solo se è cosciente di avere anche un compito etico-religioso a fondamento della propria azione politica.
P Rivista politica, 29 ottobre 1870.
*Q Ecco due esempi della stringatezza: In Senato ferve la discussione sul progetto per le guarentigie pontificie. È l'unico intervento sul passaggio della legge al senato: Rivista politica, 29 aprile 1871. L'approvazione definitiva, nella Rivista politica del 13 maggio 1871, viene resa nota così: Il Senato del Regno ha approvato il progetto di legge sulle guarentigie pontificie recandovi alcune modificazioni, per le quali fu quel progetto riproposto all'altro ramo del Parlamento, che si accordò senza fatica al concetto del Senato.
25) G. CANDELORO, Storia dell'Italia moderna. Voi. V: La costruitone dello stato unitario 1860-1871, Milano, Feltrinelli, 1994, p. 375. Anche l'on. Angelo Mazzolerà, della Sinistra Estrema, afferma: io trovo centri ben più importanti di Roma, siccome Milano, Torino, Genova, Firenze, Napoli come capitale. Si veda A. MAZZOLENI, LOCI legislatura. Memorie di un defunto, Milano, Manini, 1875, p. 124.
26) F. CHABOD, Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896, Bari, Laterza, 1976, p. 236.