Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Lecco. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <321>
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L'Adda di Lecco 1870-1876
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Con tale attacco alla volontà della nazione ed alla moderna libertà la monarchia stessa corre pericolo di essere rifiutata dagli italiani.30)
I giudizi negativi sul progetto di legge condanneranno proprio la possi­bilità, da esso offerta, della conservazione di quelle case religiose ove risiede un generale e un procuratore generale dell'ordine soppresso per modo che la legge stessa si può dire immaginaria essendo solamente, anziché abolizione, una momentanea restrizione delle corporazioni religiose .31)
Nell'aprile-maggio 1873, in occasione della discussione parlamentare, la controffensiva del giornale si manifesta di nuovo in appoggio all'opposizione della Sinistra, tentando di dimostrare la pericolosità delle intenzioni politiche dei cattolici che anche la soppressione delle corporazioni dovrebbe bloccare.32)
Si riferisce così della prossima preparazione di un controprogetto dell'onorevole Mancini per la minoranza, dello svolgimento di un comizio a Cremona a favore dell'estensione integrale delle leggi del '66 e '67, e delle dimostrazioni di piazza a Roma, con arresti e sequestro di giornale, in se­guito alla proibizione del comizio dell'I 1 maggio per chiedere l'abolizione delle corporazioni.33)
L'approvazione in parlamento, il 27 maggio, del progetto governativo con l'adesione compatta dei vari gruppi della Destra non impedirà successi­vamente 2?jAdda di sottolineare, con soddisfazione, la presa di possesso dei conventi in applicazione della legge stessa e l'intenzione ecclesiastica di rifiutare l'assoluzione a quei cattolici che avessero acquistato beni della Chiesa dal demanio dello Stato.34)
La questione aveva a che fare evidentemente con i principi essenziali dell'ideologia òàSSAdda cioè con le motivazioni ultime del suo anticlericali­smo patriottico, a volte becero: la monarchia, incarnazione storica di un'idea politica e sociale gerarchica, ha bisogno di cercare stabilità, specie nell'epoca moderna del progresso democratico; ecco allora il rifiuto di uno scontro definitivo con la Chiesa, rivelato, ad esempio, dalla moderazione della legge sulle corporazioni.
*9 Si tratta del numero del 19 ottobre 1872 che, proprio per la critica alla monarchia, venne sequestrato dalla censura.
**> Rivista politica, 23 novembre 1872.
*3 Le Notizie, politiche del 10 aprile 1873 riferiscono, dal giornale cattolico Voce della ve­rità, di trattative fra la Chiesa e la Prussia su irnprecisate alleanze difensive e offensive, mentre il 24 maggio 1873 riportano, un po' misteriosamente óaWOpimoìie, dello svolgimento di una riunione in Vaticano in cui si è presa la decisione che finalmente il partito cattolico deve organizzarsi fortemente in Italia per combattere i progressi del liberalismo.
8) Per tutti questi fatti si vedano le Notile polìtiche del 16 aprile 1873 e, in maggio, del 3,14, 24. Il 22 gennaio 1873 si era data notizia di un comizio a Milano..
W Rassegna politica, 11 marzo e 28 novembre 1874.