Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Lecco. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <326>
immagine non disponibile

326 Marco Maggiori
ragione, della logica, dell'equità, dell'eguaglianza civile ,47) per cui occorre dai fatti raccolti dedurre la teorica matematica della società: in pratica ciò significa solo economizzare sul guadagno stabilendo l'equilibrio fra i bisogni ed i mezzi per soddisfarli. In questo sì riassumono le leggi della produzione.48)
Oltre al liberismo ed al protezionismo nazionalistico, la moralità deve distinguere l'attività economica. Lo sviluppo produttivo si appoggia, secondo YAdda, sulle qualità morali degli individui, cioè degli operatori e degli esecu­tori; dunque l'appello fondamentale viene rivolto alla temperanza dell'animo ed alla industriosità dell'agire, in misura uguale a poveri e ricchi, poiché per tutti la ricchezza collettiva cresce con la volontà di perseguirla:4?) l'economia della formica per gli operai e l'oculatezza dei bilanci per i borghesi sostengono così l'applicazione lecchese, rurale, dell'imperativo mazziniano del sacrificio.
Occorre comprendere allora quale sia il ruolo dell'economia all'interno dello sviluppo storico della società.
L'economia non è autonoma o abbandonala, in modo apparentemente libero, alle leggi spontanee del mercato. H mercato nasce dai bisogni mate­riali, ma essi sono subordinati a quelli morali poiché il vero progresso è prima intellettuale e poi economico.
In secondo luogo la disuguaglianza economica è positiva,50) conside­rando che dalla natura umana stessa scaturisce la volontà di lotta e di miglio­ramento sociale, produttrice delle differenze di vita tra uomo e uomo.
La prosperità diventa in tal modo possibile attraverso la laboriosità, la parsimonia, l'istruzione, entro un impegno di valorizzazione dell'esistenza e di contributo al raggiungimento del benessere della patria.
L'economia non è altro che uno strumento della crescita morale-politica del singolo e della nazione perciò compito dell'imprenditore modello è quello di riconoscere all'operaio un salario adeguato e di educare in lui le doti di professionalità e di operosità fruttuosa: moralizzate queste masse operaie, curatele come appartenessero alla vostra famiglia, rendete loro meno disage­vole una vita di continue fatiche, e l'opera della legge dovrà inchinarsi dinanzi a quella della civilizzazione. E subito dopo: Anche noi quindi consigliamo i capi di stabilimenti industriali a far di tutto per educare i propri operai .51)
47) Del partito democratico in Italia, 10 gennaio 1874.
4*9 II lavoro non basta ai bisogni, 8 gennaio 1873.
9 Ibidem.
5) Commentando i fatti della Comune parigina, la Rivista politica dcll'8 aprile paria del più fecondo seme del ben essere sociale, la disuguaglianza delle fortune, su cui fondasi il vivace impulso al lavoro.
51) Notizie varie. Vello sciopero nei riguardi giuridici e sodali, 5 marzo 1870. Per lo scopo morale educativo del lavoro si veda // lavoro non basta ai bisogni, 4 gennaio 1873 che elogia l'attività e l'intrepidezza economica; Al Rinnovamento, 3 ottobre 1874, riportato dal Bacchigliene